
Conte mantiene i piedi per terra: «Il Napoli non comanda in Italia»
di - A Mediaset commenta la vittoria della Supercoppa: «In questo periodo dobbiamo restare attaccati alla zona Champions perché quest'anno sarà molto difficile».
Antonio Conte è l’allenatore del Napoli e uno dei tecnici più vincenti della storia del calcio italiano. Leccese classe 1969, da calciatore è stato bandiera e capitano della Juventus vincendo cinque scudetti, una Champions League e una Coppa UEFA, oltre a disputare un Mondiale e un Europeo con l’Italia. Da allenatore ha vinto ovunque: tre scudetti consecutivi con la Juventus, la Premier League con il Chelsea, lo scudetto con l’Inter e, nel 2025, il quarto titolo con il Napoli, diventando il primo tecnico a vincere la Serie A con tre club diversi. In questa pagina tutte le notizie e gli aggiornamenti su Conte al Napoli.

di - A Mediaset commenta la vittoria della Supercoppa: «In questo periodo dobbiamo restare attaccati alla zona Champions perché quest'anno sarà molto difficile».

di - La Dernier Heure si aspettava qualche minuto in finale di Supercoppa. Appuntamento rimandato, forse contro la Cremonese

di - A Mediaset: «È il nostro lavoro si allenatori quello di migliorare i calciatori. Il Napoli non comanda in italia, non siamo pronti e nemmeno vicini a poterlo fare»

di - David Neres, numero sette, entra nella genealogia sentimentale del Napoli. Quella dei giocatori che non si limitano a segnare ma lasciano impronte.

di - In conferenza: «Siamo arrivati qui nel pessimismo totale dopo due sconfitte, ora con due vittorie portiamo a casa un trofeo. Serve equilbrio»

di - Sono ufficiali le scelte di Conte e Italiano per la sfida di Supercoppa di questa sera a Ryad

di - Non si tratta di un allenatore qualunque: è uno specialista delle coppe e delle finali, tanto che questa è la quinta della sua carriera. Dopo le tre perse alla guida della Fiorentina, ne ha già vinte due con il Bologna. La prima ha portato in bacheca un trofeo storico, la Coppa Italia.

di - Luis Enrique ha conquistato il riconoscimento con un vantaggio netto nel punteggio. Alle sue spalle si sono piazzati Enzo Maresca e Flick, completando il podio. Nella passata edizione, invece, il premio era andato a Carlo Ancelotti.

di - A Radio Serie A: «Bologna è una città che mi sta nel cuore, ci ho fatto film divertentissimi. Saputo è un bravo presidente. Vinca il migliore».

di - Nei tre di difesa viene arretrato Di Lorenzo che sarà schierato sulla stessa linea di Rrahmani e Juan Jesus. In attacco la coppia d'oro Hojlund-Neres

di - Proprietà riconoscibile e presente, amministratori esperti di numeri e politica sportiva (Chiavelli e Fenucci), ds di indubbie capacità (Manna dopo Giuntoli e Sartori), ottimi scout e, naturalmente, allenatori d’alto livello

di - Non ha mai battuto Napoli, Milan, Juventus e Bologna. E col Napoli al Maradona i calciatori guardavano il Var invece di pensare al secondo tempo

di - Il ds del Torino a Sky Sport: «Mi piacerebbe che chi arriva restasse a lungo, perché solo così si può creare quel senso di appartenenza fondamentale per il Torino»

di - In conferenza alla vigilia della finale di Supercoppa: «Per me è già un onore aver giocato tutte le partite lo scorso anno e quest'anno. Sono felice di questo ruolo, mi piace giocare esterno»

di - Vigilia della finale di Supercoppa: «Noi allenatori non possiamo fermarci per nessun motivo. Dobbiamo cercare di rendere migliori le nostre conoscenze»

di - "Davanti Hojlund e Neres, il nuovo tesoro di Napoli. Buongiorno incalza Juan Jesus nonostante il brasiliano sia stato tra i migliori contro il Milan"

di - Presenti Immobile e Skorupski per il Bologna e Conte e Oriali per il Napoli. Sul sito della Serie A: "L’iniziativa è volta a valorizzare il ruolo dello sport come strumento di inclusione e sostegno alle comunità locali."

di - Sono i due giocatori che hanno preso parte a più reti in tutte le competizioni azzurre. Lunedì saranno ancora loro a guidare l'attacco del Napoli in finale di Supercoppa.

di - «Quando eravamo al Chelsea litigavamo di continuo, ma entrambi volevamo la stessa cosa. Il tecnico più speciale è stato Sarri, per colpa sua ho quasi iniziato a fumare».

di - La Verità: “era il designato per la finale di Supercoppa ma c'è il Napoli e non può. Però poi, in un campionato incerto che si combatte punto a punto, arbitra le sue rivali per lo scudetto”