
Il governo ha la carta Albertini per far saltare il piano Gravina-Marotta
di - Presidenza Figc, occorre che nessuno dei candidati (fin qui Malagò e Abete) raggiunga il 50% più uno e serve un nome forte. Ne scrive soprattutto Repubblica
Il mondo del calcio raccontato dal Napolista: articoli, analisi e opinioni sul calcio italiano e internazionale. Tattiche, regolamenti, polemiche arbitrali, storie di campo e riflessioni su come il gioco più amato al mondo evolve dentro e fuori dal terreno di gioco.

di - Presidenza Figc, occorre che nessuno dei candidati (fin qui Malagò e Abete) raggiunga il 50% più uno e serve un nome forte. Ne scrive soprattutto Repubblica

di - Il rivale in Figc non è tanto Abete ma è Palazzo Chigi. È la politica - teoricamente quella vera - che non vuole più il calcio italiano dipendente da Gravina e soci. E ha cominciato a muoversi per il commissario

di - Bastava mezz'ora da Napoli per vincerla. A Roma Gasperini è riuscito a spazientire persino un uomo mite come Er Fettina Ranieri. Ed è burrasca.

di - "Fa parte di quegli errori che nel corso della stagione si commettono, ultimamente si verificano spesso. Spero che possa spingere a fare delle riflessioni"

di - Il secondo è Allegri. Se Conte optasse per la nuova avventura De Laurentiis lo lascerebbe partire visti i rapporti personali e familiari che lo legano all' ex presidente del Coni.

di - Raniero e Fabio si calano nel meraviglioso mondo del calcio italiano: per Spalletti il talento "lo produce la mamma", per Gattuso il problema è che "hanno chiuso gli oratori" e le mamme non fanno più scendere i figli.

di - E Marotta parla da grande tessitore: "Questo consenso è il primo atto di una situazione che ci deve portare assolutamente a trovare la strada maestra per poter migliorare il nostro calcio".

di - Al Mundo Deportivo: "Sono i più difficili da battere, ma c'è sempre una minima possibilità. Hanno risvegliato il tennis in Italia, ciò che è successo in Spagna dieci anni fa si sta vivendo ora da noi".

di - Dal 16 aprile la sua docu-serie su Netflix. "Nel calcio, ogni mercoledì e ogni domenica è un nuovo film". Fernandez, suo allenatore al Psg: "Dopo il Mondiale 2002 usciva a fare festa la vigilia delle partite e andava a dormire all’alba".

di - Calcio&Finanza: il primo, non appena Gravina si è dimesso, ha fatto un endorsement a sostegno di Malagò dagli States; il secondo è stato il grande tessitore della candidatura. Tra i vinti, Milan e Juventus su tutti.

di - Per El Paìs "c'è qualcosa di lirico nel suono di una città che si dilania per un gol. Un clamore unanime e viscerale come il canto di un branco di balene, un ruggito monotono"

di - DI SERGIO SCIARELLI - Il Napoli è ripartenze lente dal basso, passaggi orizzontali o all’indietro, intasamento dell’area avversaria. Spero che dopo di lui torni il bel gioco

di - Al Times: "Da calciatori come lui puoi imparare e migliorare la conoscenza del gioco. Lui è quel tipo di giocatore che si prende i suoi rischi, ma riesce comunque a fare bene".

di - L'intervista al Corsera dell'ex Presidente Figc è un manuale di vittimismo agonistico. Ma sotto la sindone c'è, ovviamente, il pizzino politico

di - All’Assemblea di Lega: “Malagò potrebbe essere adatto a guidare una federazione. La Serie A deve saper sostenere una figura capace di portare cambiamento al sistema”.

di - Conte può e deve lavorarci, in vista di questo finale di stagione e in vista del prossimo anno. A Parma nel secondo tempo il Napoli ha fatto 24 cross (uno ogni due minuti)

di - La tragicomica gestione dell'episodio Bonny-Paz. L'attaccante calcia l'avversario e guadagna il penalty. Calvarese lo boccia senza appello, condannando anche il delirio dei 10 cartellini gialli estratti a casaccio nel secondo tempo.

di - Ha provato a ricucire i rapporti con Milan e Juventus facendo sapere che la sua «è stata una iniziativa a favore del calcio». A difesa dell’autonomia del calcio dalla politica

di - Hojlund, ossia nel Napule contiano segnano un po’ tutti ma quello del centravanti non è un ruolo secondario in partite come questa

di - Salvini conferma che al governo non piace la decisione dell'asse Marotta-Gravina: “Gravina? Non so cos'abbia detto. Di certo non mi manca"