Alberto Tomba è il più grande sciatore italiano di sempre e uno dei più vincenti nella storia dello sci alpino. Bolognese classe 1966, soprannominato “la Bomba”, ha dominato slalom e gigante per oltre un decennio vincendo tre ori olimpici tra Calgary 1988 e Albertville 1992, due titoli mondiali e 50 gare di Coppa del Mondo. Unico sciatore a vincere almeno una gara per undici stagioni consecutive, si è ritirato nel 1998 dopo aver trasformato lo sci in uno sport popolare e mediatico. In questa pagina tutte le notizie e gli aggiornamenti su Alberto Tomba.
di Redazione Napolista - Al CorSera: «Tomba ogni tanto mi manda la geolocalizzazione e devo capire se si tratta di uno dei "nostri luoghi", se non mi ricordo lui ci rimane male»
di Redazione Napolista - Sul quotidiano tedesco Faz lo strepitoso racconto del tedesco. L'alloggio in un posto di camionisti, Bittner che bruciò il pettorale e la serata finale senza accredito
di Redazione Napolista - Genovese, da bambino conobbe la vita dei carruggi, vinse uno scudetto a Napoli, fu il primo rugbista ingaggiato dalla pubblicità
di Redazione Napolista - Al Corriere: «Il nonno mi fece i primi sci con due assi di legno ammorbiditi nell’acqua bollente per curvare le punte. Non c’erano scarpe della mia misura: quando mi toglievo gli sci restavo scalzo»
di Redazione Napolista - Alla Gazzetta racconta i mille gesti delle persone per Paolo «Andando a fare la spesa all’ipermercato che frequentava, tutti sono scoppiati a piangere»
di Massimiliano Gallo - A Pellizzano un ristorante intimo, curato nei minimi particolari dai coniugi Zanella. Attenzione (non prezzi) da nouvelle cuisine, garbo, educazione. E tanti racconti da far notte
di Redazione Napolista - «Tutta l'Europa guarda con ammirazione l'unica cosa riuscita del calcio italiano negli ultimi anni, i media italiani scrivono di mal di trasferta e idolatrano Dybala»
di Il Ciuccio - La Pipita d’Inverno Era la Ciociaria nostro terreno con già i valori in campo stabiliti e con cascina già colma di fieno quando Gonzalo andò tra i preferiti e “bello e bbuono se facette ‘a sóla” com’è costume dir nei nostri siti per chi traduce in volgo sua parola. E fu Pipita d’oro stile Tomba […]
di Il Ciuccio - I dieci gesti da ricordare di Atalanta-Napoli 1-3 0’ – L’abbraccio tra Sarri e Reja, due signori del calcio, due hombre vertical che abbiamo avuto la fortuna di avere sulla nostra panchina. Se Reja è Clint Eastwood, come disse De Laurentiis, Sarri è Eli Wallach 6’ – Si comincia subito, come ricordato da Fabrizio d’Esposito, con […]
di Massimiliano Gallo - Per coloro i quali non lo ricordassero, Atalanta-Napoli si è giocata appena quindici giorni fa. Sembra passato un secolo, ma sono due settimane. Sarebbe divertente andare a ripescare tutto quel che fu scritto dopo quella domenica. E magari anche quello pubblicato in precedenza. Ce ne sarebbe per una vita intera, per dirla alla Céline. In […]
di Massimiliano Gallo - 14 febbraio 2004. Facebook esisteva appena da una settimana. Twitter non c’era ancora. Quindi il tam tam non avvenne sui social network. Bensì attraverso il vecchio, caro sms. “Pantani è morto, forse si è suicidato”. Una di quelle notizie che ti lasciano senza parole. Non hai nulla da dire. Se, ovviamente, chi non c’è più […]
di Massimiliano Gallo - Devo ammetterlo: quando arrivasti, non feci salti di gioia. Ero a Napoli, ricordo. L’estate dei miei quarant’anni. La notizia arrivò nel pomeriggio, se non sbaglio. Cominciarono, come al solito, a fioccare gli sms e Sky sparò la notizia come se si trattasse del colpo del secolo. Rimasi un po’ interdetto. Eri forte, certo, ma eri […]
di Massimiliano Gallo - Preparati, Alex. Nulla ti sarà risparmiato. Non c’è gioco che appassiona di più gli italiani del tiro al campione che cade. Al fuoriclasse che inciampa e finisce con la faccia nel fango. Hai barato, dicono. Che poi è anche vero, certo. E tu lo hai ammesso con una prontezza, un’immediatezza che non ha precedenti. Hai […]
di Redazione Napolista - Mi piace l’Italia perché mio padre è italiano. Non festeggio proclamazioni di Re e firme di trattati. Le appartenenze si stabiliscono su percorsi d’amore. Da bambino l’Italia era una bandiera che svettava nel vento dopo una gara, l’epilogo dopo le imprese di Alberto Tomba che mi faceva impazzire. Pantani al Tourmalet, Baggio nel suo gol […]