
Ricci: «Ho creato un brand di abbigliamento con degli amici, tra cui Buongiorno»
A Cronache di Spogliatoio: «Da qualche mese è entrato anche lui. Facciamo di tutto: maglie, cappellini, costumi. Ci confrontiamo ogni giorno su WhatsApp».

A Cronache di Spogliatoio: «Da qualche mese è entrato anche lui. Facciamo di tutto: maglie, cappellini, costumi. Ci confrontiamo ogni giorno su WhatsApp».

In conferenza: «Tutti sono importanti e dobbiamo giocare da squadra. Lontani dal livello del Barça? Non sono preoccupato, guardo il mio e la nostra crescita».

Al Telegraph: «Noi inglesi siamo troppo pessimisti. Lineker nel 2017 disse che non sapevo crossare, oggi gli direi: "Ho vinto sei Premier League. Tu quante ne hai vinte?"».

In conferenza: «Sono situazioni che possono capitare, anche lo scorso anno ci furono episodi di mercato che fecero pensare che tutto stesse per cadere. E invece...»

In conferenza: «Il Napoli ha sofferto l'anno scorso? E allora due anni fa si è morti? Se per voi vincere lo scudetto è sofferenza, allora alzo le mani e mi ritiro»

Ai microfoni di Dazn: «Vincere lo scudetto sarebbe un bell’obiettivo personale. Voglio migliorarmi sempre e mi piace adattarmi a tutti i modi di giocare».

«Dovbyk? È convocato, poi vedremo. Pellegrini? È ovvio che la società non vuole prolungare il contratto e che ha bisogno di giocare per la Nazionale»

In conferenza: «Il Napoli da favorito è arrivato decimo, non dimentichiamo. L'infortunio di Lukaku? Niente alibi. Del mercato non parlo»

In conferenza: «È un momento di emozione, questa è la cosa bella che mi fa ancora avere quelle farfalle nello stomaco»

In conferenza: «Domani è un problema: è un anno che son fermo e non so come mi comporterò. Speriamo di non fare troppi danni...»

«Cerchiamo di parlare poco e di fare i fatti.Aver vinto lo scudetto non significa che hai saltato una fase di ricostruzione, non significa che non si debba continuare a costruire per il secondo ed il terzo anno»

A Crc: «Conte è un campione ed un vincente, spero che mi trasmetta i suoi insegnamenti e la sua personalità. Quando si difende molto alti, si ha meno spazio da coprire»

A Mediaset: «Napoli favorito? Ci sono gli esperti e fanno le loro griglie. De Bruyne ha capito subito la differenza che c'è tra il Napoli e il Manchester City»

A Sky Sport: «Non mi piace sottolineare le qualità degli avversari, ma le vedono tutti: hanno vinto lo Scudetto, c'è un allenatore bravissimo che conosciamo molto bene. Proveremo a tenergli testa»

Ai canali social del club azzurro: «Sono un calciatore offensivo, mi piace giocare con la palla e penso di adattarmi molto bene alle situazioni. Nella vita pretendo sempre di più, mai avuto dubbi sul Napoli»

La presentazione: «Venire qui è stata una decisione semplice e istintiva. È un grande club. Simeone mi ha dimostrato quanto crede in me»

Lo Special One, intervistato dal canale brasiliano Sporty Bet, ha dichiarato che, pur non avendo mai condiviso la stessa squadra con Messi, «ogni volta che lo affrontavo in campo, dovevo trovare nuove soluzioni».

Ex calciatore, saltatore e medico di professione. Torna a giocare in Prima Categoria giusto per ribadire che «un conto è l’età biologica, un altro quella anagrafica».

A Sky Sport: «è un giocatore importante. Come tanti altri in questa rosa. Non dobbiamo pensare a difendere lo scudetto ma a vincerne un altro»

Il fantasista a Sky Sport: «Siamo contenti di aver battuto una squadra forte come quella greca, abbiamo lavorato duramente in questo ritiro. Ora riposiamo»