
Wenger non è più quello dell’Arsenal, ora serve solo a legittimare le idee di Infantino (Telegraph)
di - Trump, Putin e bin Salman sono alleanze geopolitiche. Infantino ha bisogno di legami simili per mantenere credibilità.
Gli articoli che raccontano la politica nel calcio e i giochi di potere dello sport. In questa sezione il Napolista raccoglie i pezzi su governance delle federazioni, lobby, conflitti di interesse e le decisioni prese fuori dal campo che influenzano quello che succede dentro. Politica nel calcio italiano e internazionale: dai vertici di FIGC, UEFA e FIFA fino ai consigli di amministrazione dei club, dalle scelte arbitrali ai diritti TV, dalle trattative politiche con sindaci e governi sui nuovi stadi. Una sezione che dimostra come il calcio non sia solo sport, ma anche istituzione e mercato di influenze.

di - Trump, Putin e bin Salman sono alleanze geopolitiche. Infantino ha bisogno di legami simili per mantenere credibilità.

di - A Dazn: «È innegabile che ci sia stata una lunga trattenuta. Ha continuato a trattenerlo anche mentre cadeva. È un rigore che andava assegnato in campo»

di - Bremer che mette le mani al collo di Hojlund e lo cintura prim’ancora che la palla parta e Kalulu che sotterra Vergara disinteressandosi del pallone.

di - Secondo il Tribunale presieduto da Sica: «emerge la preoccupazione del presidente Zappi di far apparire le dimissioni come una scelta volontaria e condivisa dai due tecnici».

di - Zappi era accusato di pressioni sui vertici tecnici di Serie C e D, spingendo all’uscita Ciampi e Pizzi, allora responsabili delle designazioni, per favorire gli ex arbitri Orsato e Braschi (Calcio e Finanza).

di - Come riporta Tmw il consiglio federale ha chiesto alla Lega di raccogliere formalmente la rinuncia, da parte delle società contrarie e astenute, a qualsiasi ipotesi di azione futura nei confronti dello stesso consiglio federale.

di - Tuttosport. Oggi consiglio straordinario Figc. La Lega ha approvato la modifica ma col voto contrario del Milan e astenuti Inter Juve e Roma. Chiellini e Marotta non hanno gradito i toni di Adl. Il Milan potrebbe impugnare la modifica

di - Oggi consiglio straordinario federale, Tmw: “difficilmente Chiellini e Marotta potranno non adeguarsi all’indicazione dell’assemblea di Lega che rappresentano”

di - Massini e Affinito (vicepresidenti Aia): «Abbiamo scritto al Presidente Gravina per offrire la piena disponibilità del Comitato Nazionale, auspicando un incontro»

di - Il responsabile Aia a Radio Crc: «Decide la tecnologia del fuorigioco semi-automatico. Il frame viene scelto dal sistema che individua il momento con una percentuale di affidabilità sopra il 90%».

di - «Stiamo organizzando più incontri per spiegare meglio le decisioni e garantire uniformità nei giudizi» (Ansa).

di - Al Guardian: «Infantino era un buon numero due, ma non è un buon numero uno. Ha un solo problema: gli piacciono i ricchi e i potenti, quelli coi soldi. Era così anche da numero due».

di - Il mese prossimo l'Ifab potrebbe adottare una soluzione di compromesso: conta solo il busto, niente più fuorigioco di unghia, braccio, testa. La Fifa ha dovuto fare buon viso a cattivo gioco (Il Times)

di - Il rigore tolto alla Cremonese è una follia piena, lasciamo arbitrare il Var. Il rigore per la Juventus è contro il calcio (persino Spalletti ha detto che non l'avrebbe dato)

di - Scrive il Corsera: “fra gli stessi arbitri, sono in diversi ad auspicare un rapido cambio di interpretazione, perché quel tipo di dinamica sta portando a tanti, troppi rigori che una volta non sarebbero stati concessi”. Ma finché la regola c'è, va applicata

di - Campionati diversi stessi problemi: var sotto accusa in Premier per il fuorigioco invisibile, ma è lo stesso discorso dello step on foot in Serie A

di - Un caos che attraversa il mondo arbitrale in un periodo in cui sono violenti le polemiche per operato di arbitri e Var tra le big della Serie A

di - È anche accovacciato, Doveri, quando Rrahmani pesta il piede sinistro di Mkhitaryan. Doveva vederlo lui. Conte rischia la squalifica

di - L'ex arbitro su Dazn concorda sul gol annullato a Hojlund, ma non sul rigore assegnato al Verona: «non si tratta di un contatto di gioco tra i due, ma di un braccio che va ad impattare duramente sul difensore del Napoli»

di - Intervistato da Marca: «Non vogliono contare sugli ex giocatori per il Var, gente che conosce i movimenti del calcio. Spesso prendono decisioni non corrette perché non hanno giocato».