
E ora come farà il Napoli a rimettersi la maglia azzurra contro il Real Madrid?
di - “Non è vero ma ci credo”. A Bologna la maglia con la fascia e i pantaloncini azzurri non sono stati inediti: furono già indossati nella Coppa Italia 1964-65
I longform del Napolista: biografie di calciatori, ricostruzioni di partite storiche, profili di allenatori, retroscena dimenticati, episodi che hanno cambiato il calcio. È la sezione delle storie lente, scritte con calma, che il lettore consuma in un caffè o in una sera di luglio. Storie azzurre del passato, storie internazionali da raccontare, storie di umanità dentro lo sport. Una sezione che dimostra che il Napolista non è solo cronaca quotidiana ma anche un giornale che sa raccontare il calcio come letteratura

di - “Non è vero ma ci credo”. A Bologna la maglia con la fascia e i pantaloncini azzurri non sono stati inediti: furono già indossati nella Coppa Italia 1964-65

di - Gesto assurdo sul rigore, condannabile (anche se umanamente comprensibile) la reazione sull'avversario. Callejon soffrì la convocazione per la Spagna due anni fa, potrebbe essere in ansia per il ritorno al Bernabeu.

di - Il diario del docente di Sociologia per lavoro nella capitale spagnola che ospiterà la sfida di Champions. Una città viva e accogliente, che però non appare in spasmodica attesa.

di - Numeri impressionanti in campionato. Un solo neo: con lui centravanti, solo a Cagliari il Napoli non ha subito reti. Ha trent'anni e il rinnovo del contratto diventa più complicato.

di - Il primo gol, più che la tripletta, è l'emblema di una crescita assoluta e di una assoluta consapevolezza di forza. Manca poco per chiudere il cerchio perfetto.

di - La metamorfosi delle smorfie di Insigne ci svelano il cambiamento e la crescita di un calciatore che sta crescendo in campo e non solo con il pallone

di - I precedenti dimenticati al Dall'Ara: da Pellegrini al Tanque, breve racconto di un match storicamente difficile, con poche gioie e tante delusioni.

di - Intervista all'ex calciatore di Bologna e Napoli. Parla di Maradona, del perché lasciò Napoli, dei suoi match contro gli azzurri.

di - Dopo 119 giorni, Milik torna. Da centravanti del mistero, pagato troppo, all'atteso ritorno. Senza di lui, il Napoli ha segnato di più. Ma lui ne ha segnato uno ogni 85 minuti.

di - Il ritorno del centravanti polacco, raccontato in maniera personale dall'autore di #HovistoMilik. È come quando #rivedi la tua ragazza dopo tanto tempo.

di - Martinicano, classe 1998, arriva dal Prato (Lega Pro). Una sola presenza in campionato, gioca prevalentemente da difensore centrale.

di - Dieci minuti con lo Spezia, sessanta con la Fiorentina e trenta con il Palermo: Pavoletti è già un passo indietro rispetto a Gabbiadini. E non è giusto.

di - Per i tifosi del Napoli, "Gabbiadini non è stato valorizzato" e si poteva fare diversamente. Un cambio modulo, magari. Come se Manolo non avesse fallito tutte le occasioni, o quasi.

di - Quattro match, dal 1960 a oggi, tra azzurri e rosanero allo stadio San Paolo: c'è anche un precedente di Serie B, stagione 2003/2004.

di - Due storie colorate di azzurro e rosanero: Landini, ex dell'Inter di Herrera e "riserva" del Napoli di Vinicio; Bigliardi, ovvero non solo Gullit in Napoli-Milan del 1988.

di - Il terzino algerino, reduce da una pessima Coppa d'Africa, dovrebbe giocare già con il Palermo per sostituire l'infortunato Strinic. Il ritorno di Faouzi in un Napoli leggermente diverso.

di - Bene in Coppa Italia contro la Fiorentina, dopo un periodo di difficoltà. Potrebbe giocare col Palermo, rappresenta una risorsa per oggi ma soprattutto per il futuro.
di - Primo in Premier dopo le imprese con Juventus e Nazionale. Oggi, nessuno riesce ad avere un rapporto così elevato tra aspettative e risultati.

di - Analisi sommaria (come le critiche rivolte al calciatore) dei movimenti di Pavoletti. Incoraggianti, pur nell'ambito di una partita senza grandi squilli.

di - Breve gallery con tutti gli scontri azzurri-viola in Coppa Italia: Napoli vincente nella finale a Roma, poi due precedenti al San Paolo, ai tempi di Maradona.