
De Laurentiis sembrava il più feroce dei tifosi papponisti
di - Il “pappone” ha parlato come i suoi detrattori, voleva vincere in casa del Real Madrid. Magari perché avevamo fatti sette al Bologna. Credevamo di aver visto tutto, invece no.
Le analisi e le opinioni del Napolista che vivono fuori dalla cronaca quotidiana. In questa sezione raccogliamo i pezzi di approfondimento più impegnativi del giornale: analisi economico-finanziarie del calcio italiano, opinioni firmate su scelte societarie e arbitrali, riflessioni di sistema sul mercato e sulle istituzioni del football. È la sezione editorialmente più riflessiva del Napolista, pensata per i lettori che cercano una voce autoriale strutturata, lontana dall’aggiornamento del minuto. I pezzi qui vivono a lungo e non si esauriscono in 24 ore.

di - Il “pappone” ha parlato come i suoi detrattori, voleva vincere in casa del Real Madrid. Magari perché avevamo fatti sette al Bologna. Credevamo di aver visto tutto, invece no.

di - Posta Napolista / Ormai pare che la cazzimma serva per tutto: per prendere la metropolitana, per guidare nel traffico, e ovviamente per giocare a pallone.

di - Le celebrazioni per il Carnevale, le mostre e i luoghi da vedere, il vino e il cibo da assaggiare prima del match al Bentegodi.

di - Il presidente del Napoli ragione come se fosse in un videogame, come se il mercato determinasse tutto. Ma c'è anche il campo, che è decisivo.

di - Maurizio D'Angelo, difensore di Posillipo malato di saudade per Verona (e il Chievo). Simbolo, suo malgrado, del periodo più buio nella storia del Napoli.

di - Minimizziamo questa presunta polemica. La borghesia del nord attende e usa ogni nostra defaillance.

di - Analisi a freddo delle prestazioni di Real Madrid-Napoli: Kalidou (e Zielinski) non sono stati all'altezza di se stesso, gli altri sono sufficienti. Spicca Diawara.

di - Nessun dietrofront del presidente De Laurentiis, alta tensione in seno alla Società Sportiva Calcio Napoli. E la sensazione di esserci fatti male da soli.

di - Un lettore e il suo resoconto di una chiacchierata con un tifoso del Real. L'abbonamento, gli stipendi, la considerazione per i calciatori. E i complimenti al Napoli.

di - I club che sono riusciti nell'impresa sono tutti outsider: il Psv del 1972, il Grassopphers, il Kaiserslautern e il Psg del 1993.

di - Un nostro lettore e l'avventura di un gruppo di amici in Spagna: "Trasferta che il Real è fortissimo e sono contento di dirlo al mio vicino madridista".

di - Ci indigniamo perché non rispetta le liturgie calcistiche, nemmeno a Madrid. Lui vuole guadagnare e ce lo sbatte in faccia. E noi non lo sopportiamo

di - A volto provo un certo fastidio. Maradona non deve stare nello spogliatoio del Napoli in versione Al Pacino. E non va invocato come una reliquia.

di - Al Napoli non serve un presidente diverso, servirebbe più concorrenza, una rete di azionisti indipendente. Ma non c'è. Comanda lui, perché investe solo lui. E nessun altro.

di - Mertens non ha giocato benissimo, ma la forza degli avversari ha inciso anche su di lui. Non c'era possibilità di sostituirlo, questa partita era "sua" di diritto.

di - De Laurentiis fuori luogo. Serve più rispetto per quanto si è costruito in questi anni. Bisogna crescere, imparare a comunicare. Come sta facendo Sarri.

di - Il Napoli, De Laurentiis, Sconcerti, la Juventus e Francesco Gabbani a Sanremo. E pure noi tifosi. Siamo tutti vittima del risultato, qui in Italia.

di - Un'opinione contraria rispetto a quella della maggior parte delle nostre firme: le parole di De Laurentiis sono tipiche di chi vuole sempre alzare l'asticella.

di - I panni sporchi si lavano in famiglia. De Laurentiis ha attaccato non solo Sarri, anche i tifosi e il suo lavoro proprio nel giorno in cui il Napoli ha giocato una partita vera.

di - Real Madrid-Napoli, la partita non guardata: Insigne fa le cose dei campioni, e realizza il suo sogno. Male Koulibaly, Zielinski, Mertens. E De Laurentiis.