
Nel ruolo del portiere non può esserci concorrenza. Sarri scelga: Reina o un altro titolare
di - Evitiamo un logorante chiacchiericcio a campionato ancora in corso. La coesistenza di due titolari in quel ruolo è solo dannosa.
Le analisi e le opinioni del Napolista che vivono fuori dalla cronaca quotidiana. In questa sezione raccogliamo i pezzi di approfondimento più impegnativi del giornale: analisi economico-finanziarie del calcio italiano, opinioni firmate su scelte societarie e arbitrali, riflessioni di sistema sul mercato e sulle istituzioni del football. È la sezione editorialmente più riflessiva del Napolista, pensata per i lettori che cercano una voce autoriale strutturata, lontana dall’aggiornamento del minuto. I pezzi qui vivono a lungo e non si esauriscono in 24 ore.

di - Evitiamo un logorante chiacchiericcio a campionato ancora in corso. La coesistenza di due titolari in quel ruolo è solo dannosa.

di - L'audizione all'Antimafia del Procuratore della Repubblica di Genova che indaga sul tifo organizzato e gli eventuali apporti con il Genoa. Di Lello: «Bisogna ripensare il Daspo».

di - Una trasferta in Emilia, avviò l'avventura di Sarri sulla panchina del Napoli. Oggi è l'occasione per riscrivere i record del club e sfidare ancora la Roma.

di - Lo sport affascina perché è una metafora della vita. E nella vita ci si difende e si cambia per migliorarsi. Così ha fatto Allegri (l'esempio è Pjanic) che ha riscoperto un concetto che sembrava scomparso.

di - Le voci su Szczesny, un rendimento non più continuo a causa di problemi fisici, l'amore del pubblico e per il pubblico che sembra non bastare più.

di - Analisi sulle possibili strade da percorrere: migliorare il tronco titolare o aumentare ancora le alternative di Sarri? Sarà una lunga estate.

di - Trenta indagati nell'inchiesta partita dagli striscioni della Gradinata Nord contro Preziosi, sotto la lente anche gli scontri con altre tifoserie. La suggestione della n'drangheta.

di - L'intervista a Radio Punto Zero di Giuseppe Borrelli: «Malavitosi in curva? Situazioni che possono avvenire in tutta Italia, non solo a Napoli».

di - Dalla valorizzazione del serbo passa l'intera dinamica di trasferimenti riferita alla difesa: la sensazione è che si aspetterà solo una "grande" occasione per cambiare qualcosa.

di - Il profilo del portiere polacco, accostato al Napoli: 81% di precisione nei passaggi, bravura nel coprire la porta. Ma anche una certa inecifrabilità.

di - Bella iniziativa del quotidiano La Stampa che intervista la ciclista due medaglia d'oro che racconta quanto sia maschilista il governo dello sport.

di - Zidane, a fine partita, ha sostenuto (da vincitore) che «l'arbitro ha condizionato il risultato». Mentre i direttori di gara italiani sono i più designati per match internazionali.
di - Ambidestro, bravo nelle due fasi, capace di interpretare il ruolo di esterno basso in chiave offensiva. Conti è un profilo che con il progetto Napoli ha davvero tanto in comune.

di - In otto partite stagionali, ha superato i 100 palloni giocati (fonte Squawka). È una parte del progetto, anche se ha il destino di chi non è appariscente.
di - Il club giallorosso è indeciso su molti aspetti del futuro: dai ruoli dirigenziali, al tecnico e ai calciatori, tutto dipende dall'eventuale secondo posto, che sistemerebbe un bilancio che annaspa.

di - SCOUTING NAPOLISTA – Una selezione di giovani di un campionato in difficoltà eppure sempre pieno di promesse seguite dai top club: da Karsdorp a Dolberg

di - Il campionato degli azzurri è cambiato contro l'Inter. Quindici i calciatori che hanno giocato il 30% dei minuti totali (lo scorso anno furono dodici)

di - FALLI DA DIETRO - Audience mondiale per un derby da sesto posto. Dzeko è il Ciclope di Sarajevo. A Napoli, mai in maglia azzurra, nel cielo fa capolino una ridente bombetta

di - Nessuno si aspettava che il Napoli potesse replicare le cifre realizzative dello scorso anno, in realtà le ha migliorate grazie a una distribuzione diversa.

di - Napoli-Udinese, la partita non guardata: auguri a tutti, da Reina a Mertens, a Jorginho, e Sarri, ai ragazzini terribili fino a Insigne e Allan.