Il Napoli è in crisi, ma l’ottimismo di Allegri racconta che sul Titanic un po’ di musica si sente ancora
Dieci punti persi da situazioni di vantaggio, undici gol presi nei secondi tempi. E stasera a Porto Allegri ha otto infortunati, nessun terzino e De Bruyne a metà

Db Dimaro (Trento) 26/07/2026 - amichevole / Napoli-Carrarese / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri
Il Napoli in crisi lo dicono i numeri, prima ancora dei risultati. Dieci punti persi da situazioni di vantaggio, undici gol subiti nei secondi tempi, l’ottavo posto in campionato e appena tre punti in Champions. È la squadra che la scorsa stagione ha chiuso seconda.
Eppure Allegri, alla vigilia di Porto-Napoli, ha parlato da ottimista. In conferenza stampa ha detto che quella di stasera non è l’ultima spiaggia e che serve una partita di sofferenza. Un ottimismo che sul Corriere della Sera Monica Scozzafava racconta con un’immagine precisa: l’orchestra che continua a suonare mentre la nave affonda.
“Energia in esaurimento o poco carattere? Max una risposta se l’è data, eppure il suo ottimismo ci racconta che sul Titanic un po’ di musica ancora si sente”.
Napoli in crisi, l’ottimismo come dovere
Non è una scelta, è l’unica strada possibile. Un allenatore che a novembre ammettesse il naufragio avrebbe già perso lo spogliatoio. E una squadra che pochi mesi fa lottava per lo scudetto non può permettersi di smettere di crederci. La Scozzafava lo scrive senza giri di parole:
“Non ci sono alternative, evidentemente, crederci è un dovere morale per una squadra che ha chiuso seconda la scorsa stagione. Lotta e coraggio”.
Il problema è che la musica, da sola, non tiene a galla la nave. I gol presi nell’ultima parte delle partite raccontano una squadra che si spegne, e i punti buttati da situazioni di vantaggio dicono che il Napoli non sa più gestire. La domanda del Corriere, energia o carattere, resta aperta.
A Porto con una squadra contata
Stasera c’è il Porto di Farioli, un avversario strano: a punteggio pieno in campionato, a zero in Europa. E Allegri ci arriva con una rosa ridotta all’osso, dopo la peste degli infortuni.
“Allegri ha una squadra contata come mai (otto infortunati e due fuori lista), è senza terzini, con De Bruyne a metà”.
Otto infortunati, due fuori lista, nessun terzino di ruolo. Allegri dovrà cambiare ancora, e questa volta l’ottimismo dovrà diventare qualcos’altro: una partita giocata fino alla fine, senza crollare nel secondo tempo. Per far sentire davvero la musica servono punti.