Foto di Raffaele Bracale

Raffaele Bracale

Napoli (1945-2022) dove ha compiuto gli studi laureandosi in giurisprudenza. Ha lavorato per oltre un ventennio presso il maggior istituto di credito del mezzogiorno e si è dimesso nel 1992 per impegnarsi (fino a che non sono intervenuti gravi problemi di salute che lo hanno costretto all’inattività), più attivamente in campo artistico, spaziando dalla pittura alla fotografia, dalla narrativa alla poesia e al teatro. Ha collaborato a giornali e riviste napoletani con articoli di costume ed ha ricevuto in vari concorsi nazionali attestati e premi sia come poeta che come pittore, sia come regista che come autore teatrale. Per il teatro, ha scritto e rappresentato una mezza dozzina di lavori: Scaveze, ma sule. - Fortuna mia. - Ma cos’è questo inconscio? - Il monaco santo. - Chi fa male 'è muonece... - Quanno nascette Ninno a Betlemme. Tutti portati in scena per la prima volta, con la sua regia, dalla compagnia napoletana L’Applauso e poi successivamente da numerose altre compagnie. Pubblicato volumi di narrativa, di gastronomia, sul diletto napoletano

osimhen

Osimhen pesce ‘e cannuccia

di - Se facette jettà fora arraddanno (reagendo) cu ‘na sbrazzata contro n’avverzario ca, pigliannolo p’’o cuollo, s’’o steva carrianno ‘nterra. Ll’ucummo (arbitro) êsse jettato fora a ttutte e dduje

pagelle in lingua

Mertens nun s’ammereta cchiù ‘e 4,5

di - ‘A scuatra 'e Gattuso p’’e primme quarantacinche minute restaje a gguardà che ffaceva ‘a vecchia zoccola. Sbagliaje a nun fà jucà Caromecosta, Mario Rui, Politano e Ppastacrisciuta dô primmo minuto