L’Iran vuole andare ai Mondiali ma non negli Stati Uniti, ha chiesto alla Fifa di giocare in Messico

"Trump dice che non può garantire la nostra sicurezza", (mentre li bombarda, peraltro). La Fifa ha risposto negativamente

Infantino trump

Db New York (Stati Uniti) 13/07/2025 - FIFA Club World Cup 2025 / Chelsea-Paris Saint-Germain / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Donald Trump-Gianni Infantino

Non è ancora fuori dai Mondiali, l’Iran. Anche se nel frattempo è sotto le bombe di uno dei tre paesi che li ospiterà, i Mondiali. Un cortocircuito che al momento è oggetto di trattative. La Federazione calcistica iraniana ha chiesto alla Fifa di spostare le sue partite in Messico. Il presidente della federazione, Mehdi Taj, ha sottolineato che il presidente statunitense Donald Trump “ha chiaramente affermato di non poter garantire la sicurezza della nazionale iraniana” e che, pertanto, la squadra “non si recherà negli Stati Uniti”.

“Stiamo negoziando con la Fifa affinché le partite dell’Iran ai Mondiali si giochino in Messico”, ha dichiarato l’ambasciata iraniana in Messico in un messaggio pubblicato sui suoi account social. La Fifa non ha ancora commentato.

La scorsa settimana Trump aveva detto che l’Iran è libero di partecipare al torneo, pur affermando di “non ritenerelo opportuno per la loro stessa vita e sicurezza”. Infantino invece aveva detto che la Casa Bianca gli aveva assicurato che i calciatori iraniani sarebbero stati i benvenuti.

L’Iran affronterà Belgio, Nuova Zelanda ed Egitto nella fase a gironi, con tutte e tre le partite sono in programma negli Stati Uniti.

Tuttavia, la risposta è stata negativa: Mondiale 2026, la Fifa respinge la richiesta dell’Iran di spostare le sue partite in Messico (Times)

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