Immaginate abitare in uno stadio: Bruno Quadros affaccia direttamente sul campo del Bodø/Glimt
Quadros, ingegnere aeronautico brasiliano di 43 anni, vive dietro una delle porte dello stadio della squadra norvegese. Il suo appartamento su due piani fa parte di un complesso con servizi come supermercato e autoscuola.

Bruno Quadros ha scelto di abitare in uno stadio. Quadros è un ingegnere aeronautico brasiliano di 43 anni ha scelto una casa con vista… porta e corner: il suo appartamento fa parte del complesso residenziale dello stadio dell’Bodø/Glimt, club norvegese che sta facendo sognare i tifosi in Champions League. Ogni mattina, aprendo le finestre, Quadros si trova davanti al prato verde dove i gialloneri disputano le partite casalinghe: per un vero appassionato di calcio, è un sogno che diventa realtà.
La storia inizia nel 2019, quando Quadros si trasferisce dal Brasile in Norvegia per lavoro. Racconta a Globoesporte:
“In circa 30 secondi ho deciso che volevo vivere qui. Quando sono entrato con l’agente immobiliare e ho guardato il panorama, ho subito immaginato come sarebbe stata l’esperienza. La vicinanza agli spalti, alla bandierina del calcio d’angolo, alla porta. Questo appartamento doveva essere mio, volevo restare qui”.
E così, tra una doccia e una colazione, Bruno Quadros può sentirsi un giocatore… senza nemmeno togliersi le pantofole.
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Abitare in uno stadio
La casa di Bruno Quadros si trova dietro una delle porte dello stadio del Bodø/Glimt e ha due piani, con servizi come supermercato e autoscuola. Lo stadio è di proprietà del comune, quindi appartamenti e attività commerciali non sono gestiti dal club, e la vita dei residenti non subisce problemi nemmeno durante la Champions League. L’unica restrizione: durante le partite casalinghe non si può accedere alla terrazza per motivi di sicurezza.
Bruno, invece, può aprire la finestra e godersi lo spettacolo. Così è diventato tifoso e socio del club:
“Sono diventato tifoso, oggi sono socio del club e ho tutte e tre le maglie della squadra. Ho creato un legame forte, un profondo rispetto per il club, per la città e per il paese, che mi hanno sempre accolto benissimo. Alla fine è un pacchetto completo… Ho sviluppato un affetto speciale per la squadra, soprattutto vivendo qui allo stadio e potendoli seguire così da vicino”.
Da solo o con amici e parenti, Bruno segue ogni partita di Champions in prima fila:
“Non immaginavo che avrebbero fatto la storia in Champions quest’anno… Li ho visti battere qui il Manchester City per 3-1, e anche l’Inter per 3-1. È sempre bellissimo ospitare grandi squadre, e il giorno prima seguo anche l’allenamento di rifinitura”.
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L’unica seccatura è dover comunque sempre cercare di gestire le tante richieste di chi vorrebbe vedere la partita dalla sua finestra:
“Sanno che qui si riempie in fretta. Non si possono invitare troppe persone perché l’esperienza peggiora. Non è più piacevole guardare la partita in quel modo. I colleghi di lavoro mi mandano messaggi chiedendo se c’è posto, ma arrivati a cinque persone chiudo le porte, altrimenti si sta troppo stretti”.











