Open Var smonta la propaganda Inter sul braccio di Ricci: “Sorpresi da quel che abbiamo letto, nessun dubbio. Come Dumfries a Napoli”
Memorabile puntata. L'uomo di Rocchi: "Noi dubbi non ne abbiamo mai avuti. Nemmeno al Var. Non c'entra col rigore di Bisseck di Inter-Lazio, il braccio lì era fuori sagoma"

Db Monaco di Baviera (Germania) 31/05/2025 - finale Champions League / Paris Saint Germain-Inter / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Giuseppe Marotta-Lautaro Maertinez
Open Var smonta la propaganda Inter sul braccio di Ricci: “Sorpresi da quel che abbiamo letto, nessun dubbio. Come Dumfries a Napoli”
“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”. Lo disse un tedesco di cui si è parlato spesso. Faceva Joseph di nome.
Da domenica sera, noi poveri appassionati di calcio siamo stati costretti a subirci frotte di opinionisti – intellettualmente liberi, pour cause – cavalcare l’EVIDENTEMENTE INNOCUO tocco di braccio di Ricci nel finale del derby di Milano. Non era rigore nemmeno per un ornitorinco ipovedente. Ma era chiaro anche a tutti cosa stesse accadendo. Le menti della comunicazione interista avevano capito subito che fosse un’occasione da cavalcare al volo. Provare a far passare la mancata assegnazione del rigore per un danno nei confronti dell’Inter e di conseguenza far passare il principio che gli arbitri sbagliano ai danni di tutti in egual misura (stiamo tossendo). Si sono scatenati in ogni trasmissione tv nonostante fin da subito da Rocchi (quindi dagli arbitri) filtrasse che non era rigore nemmeno per caso.
Oggi è stata illuminante la puntata di Open Var che ha smontato punto per punto la propaganda interista.
Ospite in studio c’era Mauro Tonolini ex arbitro. Sentite cosa dice:
“L’episodio è stato valutato correttamente. CI HA UN PO’ SORPRESO QUELLO CHE CHE ABBIAMO LETTO IN TERMINI DI DUBBI. NOI DUBBI NON NE ABBIAMO. Quello di Ricco è un braccio che rimane di fatto in sagoma, c’è addirittura il movimento di Ricci a togliere il braccio. Peraltro se il pallone non avesse battuto sul braccio di Ricci, sarebbe finito sul suo petto. È un intervento in sagoma. Aggiungo che per valutare questo tipo di situazioni, è meglio, è più facile, è più efficace valutarle in dinamica, perché al rallentatore rischi di cogliere di micromovimenti che possono alimentare dubbi che secondo noi non possono esserci”.
Federica Zille riporta le frasi di Dimarco che si era chiesto come mai non ci fosse stata la revisione al Var.
Risposta: “Abisso e Di Bello (al Var) erano assolutamente in linea con la decisione di Doveri”.
Domanda di Zille: Si tratta di una decisione coerente con altre prese in passato?
Risposta: “Sì. RICORDIAMO NAPOLI-INTER E IL TOCCO DI MANO IN AREA DI DUMFRIES. Anche in quel caso si trattò di un tocco di mano non punibile perché il braccio rimase in sagoma come per Ricci”.
E Bisseck? Molti interisti hanno fatto il paragone col rigore provocato da Bisseck in Inter-Lazio dello scorso anno.
Risposta: “No. Qui (riferendosi all’immagine del rigore fischiato in Inter-Lazio, ndr) in realtà Bisseck incrementa il volume corporeo, il braccio è fuori sagoma: senza il suo braccio il pallone sarebbe passato”. Come avrebbe capito qualsiasi bambino di anni due.
Tonolini chiosa: “Non è rigore quello di Ricci perché il braccio è in sagome e il movimento del braccio è naturale, congruo”.
Amen.










