Non è certo colpa di Lotito se la Lazio ha buttato la partita con l’Atalanta
Due volte in vantaggio, due volte si è fatta raggiungere. In uno stadio semivuoto. I tifosi hanno individuato in Lotito il male, ma senza di loro la Lazio stava per vincere. Kolarov ha sempre ragione, nei secoli dei secoli. Il più grave errore di Lotito è stato richiamare Sarri.

As Roma 19/03/2023 - campionato di calcio serie A / Lazio-Roma / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Claudio Lotito
Si può discutere se e in che misura Claudio Lotito abbia responsabilità nel ridimensionamento della Lazio. Così come andrebbe ricordato che da quando è arrivato (2004), la sua Lazio ha vinto più trofei della Roma: sei, tre Coppe Italia e Supercoppe. I tifosi della Lazio hanno avviato questa strana forma di protesta. Non vanno allo stadio fin quando ci sarà lui. Addirittura ieri hanno srotolato uno striscione davanti alla sede di Forza Italia per dire che voteranno No al referendum “per colpa” di Lotito. Non lo vogliono più. Fatto sta che senza di loro, la Lazio ha sfiorato la vittoria nella semifinale di andata di Coppa Italia. Due volte sono andati in vantaggio (prima con Dele-Bashiru e poi con Dia, redivivo) e due volte si sono fatti riacciuffare.
Pessima gestione del vantaggio, difficilmente imputabile ai vertici societari. Diremmo più alla guida tecnica ma l’allenatore in questione è intoccabile. Richiamarlo alla Lazio, quello sì che è stato un grave errore di Lotito.
Lazio-Atalanta: il match
Se il primo tempo del match ha segnato linea piatta sul monitor (se non per un gol di testa di Krstović annullato per fuorigioco di Zappacosta), il secondo è di tutt’altra pasta: 4 gol totali.
La Lazio passa in vantaggio al 47’ con Dele-Bashiru, che insacca con un pallonetto dopo uno bello scambio con Daniel Maldini. Gioia effimera: 4 minuti dopo, la Lazio permette a Samardzic di scatenare un sinistro velenoso a giro; reattivo Provedel, che però nulla può sulla ribattuta di Pasalic. 1-1.
Nel finale, Dia illude i biancocelesti sfruttando un retropassaggio suicida di Pasalic e siglando il 2-1 a tu per tu con Carnecchi. Partita finita? Tutt’altro. Tre minuti dopo, Sulemana scappa a Marusic e mette in mezzo un pallone d’oro per Musah, che batte Provedel.
Si deciderà tutto nel match di ritorno del 22 aprile: magari stavolta la Lazio riuscirà a fare più attenzione. Non sarebbe male andare in finale di Coppa Italia senza pubblico. La legge di Kolarov è la stella polare del calcio contemporaneo.











