Il Real Madrid scivola contro il Getafe e rimane a -4 dalla vetta: potrebbe essere il secondo anno di fila senza titoli
Il Barcellona se la ride e va in mini-fuga. El Pais: "La serata al Bernabéu si è chiusa tra i cori “Florentino, dimissioni”. As: "Dal 6 al 17 marzo sono 12 giorni in cui il Madrid si gioca la stagione, tra Liga e Champions League"
Real Madrid's new coach Alvaro Arbeloa leads a training session at Real Madrid Sports City in Valdebebas, in the outskirts of Madrid, on January 13, 2026. Real Madrid appointed Alvaro Arbeloa as new coach on January 12, 2026 after coach Xabi Alonso has left the club by mutual consent, a day after the team lost the Spanish Super Cup final against rivals Barcelona, AFP reports. (Photo by Oscar DEL POZO / AFP)
La sconfitta maturata (in casa, tra l’altro) contro il Getafe ha lasciato il Real Madrid a quattro lunghezze di distanza dal Barcellona primo in classifica. Una batosta, ovviamente, mal digerita dal sempre esigente pubblico madridista. Il punto di El País e As.
Real Madrid, una sconfitta che brucia
Si legge sul Pais:
La serata al Bernabéu si è chiusa tra i cori “Florentino dimisión”. Non è stato un canto maggioritario né così evidente come un mese e mezzo fa contro il Levante, ma la reazione ha di nuovo messo a nudo il malcontento di una parte della tifoseria di fronte a una realtà madridista che è tornata a finire contro un muro.
Mastantuono ha visto il rosso diretto al 95’ dopo aver detto all’arbitro «che vergogna, che fottuta vergogna», secondo il referto; e Vinicius ha ricevuto il messaggio di Nyom, che gli ha ricordato un episodio della gara d’andata, quando il brasiliano si prese gioco del camerunese, espulso appena entrato.
Le parole di Arbeloa
«Capisco la critica, ma pur avendo giocato male, peggio o così così, avremmo meritato di segnare più gol del Getafe. Abbiamo creato occasioni più nitide di loro», ha insistito Arbeloa. Questa volta, però, ha anche guardato all’arbitro, criticandolo per aver permesso le continue interruzioni degli azulones. «Ha lasciato che si giocasse a non giocare», ha detto.
As:
Tutto l’universo madridista si concentra ora su 12 giorni: quelli che separano la sfida contro il Celta questo venerdì dal ritorno degli ottavi di finale di Champions League.
La vita in 12 giorni
Prima di tutto, la Liga. Nella prossima giornata il Barcellona farà visita al San Mamés (lo stadio dell’Athletic Bilbao, ndr), campo da sempre complicato e occasione, fino a due turni fa, perché il Madrid potesse ampliare il vantaggio in vetta. Quello era lo scenario. Ora è cambiato radicalmente: è imperativo vincere a Vigo venerdì per mettere pressione al Barcellona, e poi toccherà sperare in un passo falso della squadra di Flick a Bilbao per avvicinarsi, anche se non è nemmeno a distanza di aggancio. Nel migliore dei casi, il Madrid chiuderà la prossima giornata a un solo punto dal Barcellona.
Dal 6 al 17 marzo sono 12 giorni in cui il Madrid si gioca la stagione. Senza sapere se potrà contare su Mbappé. Senza trovare gioco né continuità. Senza svuotare del tutto l’infermeria. E in mezzo a un clima sociale sempre più teso: contro il Getafe i fischi sono stati generali e rivolti a tutti gli ambiti.
C'è un dibattito enorme. Il Telegraph analizza per esempio tutti i punti critici: i calci d'angolo, la Var, il gioco che torna sempre indietro e le perdite di tempo. Lo stesso Telegraph lancia il sondaggio con tanto di modulo: quanto vi siete rotti del gioco della Premier?
Il quotidiano austriaco Salzburger Nachrichten scrive di tensioni nel gruppo, c'è insoddisfazione reciproca. Il gruppo non è soddisfatto delle sue scelte e lui vorrebbe tornare in panchina
Qualche minuto fa, il Real Madrid ha emesso un bollettino medico comunicando i nuovi esami a cui è stato sottoposto Mbappé in Francia, confermando la diagnosi del club.
“Ciò che preoccupa i tifosi degli Spurs è che Tudor non sembra avere alcun controllo sulla squadra. È forse per questo che sta colpevolizzando tutti tranne se stesso"
"La Serie A non è all'anno zero ma sconta ritardi strutturali e di sistema. L'Inter ha il fatturato più alto tra i club italiani ed è fuori dalla top ten dell'ultima Deloitte Football Money League"
As: non riesce a guarire dal 7 dicembre e ha giocato quando doveva restare fermo. Marca aggiunge che il giocatore avrebbe deciso di recarsi in Francia per un consulto più specifico.
In occasione di Real Madrid-Getafe, Marca ricorda di quando, proprio in quest'incontro, l'ex attaccante, con una doppietta, fece rinascere i blancos da un momento buio.
In Qatar sono stati sospesi tutti i tornei in programma. Saranno la Uefa e la Conmebol ad avere l'ultima decisione sulla possibilità di rinvio del match.
"Il calcio dovrebbe davvero essere divertente, leggero e di intrattenimento? Ovviamente no. Che ci piaccia o no, la corsa al titolo dell'Arsenal è diventata uno spettacolo assolutamente irresistibile"
Palace battuto 2 a 1: decisivi i gol di Fernandes e Sesko. Carrick sta facendo un lavorone. Il Guardian: "Ha dovuto svegliare i suoi giocatori dal torpore del primo tempo". Beh, ha funzionato