De Bruyne punta alla convocazione contro il Torino (8 marzo), è tornato a Napoli quasi pronto per giocare
CorSport: come nel caso di Lukaku, dovrà poi gradualmente acquisire ritmo e minuti. Per ora, sta seguendo ancora un percorso personalizzato.

As Napoli 05/10/2025 - campionato di calcio serie A / Napoli-Genoa / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Kevin de Bruyne
Kevin De Bruyne è tornato a Napoli e ha ricominciato a lavorare al centro sportivo di Castel Volturno, dopo essere stato assente quattro mesi a causa dell’infortunio al bicipite femorale e il successivo intervento chirurgico.
Il ritorno di De Bruyne
Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport scrive:
The king is back. Il re è tornato. Un fuoriclasse che s’è dimostrato tale anche in questo lunghissimo periodo di inattività: a Napoli è tornato un giocatore quasi pronto, asciutto, tirato a lucido e soprattutto totalmente proiettato a ritrovare il calcio nel più breve tempo possibile. De Bruyne ha due obiettivi davanti agli occhi: provare ad aiutare il Napoli a conquistare un’altra qualificazione in Champions e poi disputare il quarto Mondiale di una carriera straordinaria con il Belgio. Verosimilmente l’ultimo. Kevin s’è presentato in una condizione complessiva che probabilmente in pochi s’aspettavano, tanto da autorizzarlo a sognare la convocazione per la partita contro il Torino dell’8 marzo. È ovvio che, come nel caso di Lukaku, dovrà poi gradualmente acquisire ritmo e minuti, ma l’idea che possa presentarsi in panchina con il Toro non è per nulla surreale.
Ieri, 117 giorni dopo l’operazione e 121 dopo l’infortunio, è tornato in sede: sta seguendo ancora un percorso personalizzato e continuerà a farlo fino a che non sarà riaggregato al gruppo per cominciare pian piano a smaltire i carichi normali e poi a rientrare a pieno regime. In vista della volata finale per la Champions: se l’iter proseguirà come deve, sarà un valore aggiunto.











