La MotoGp entra in città, in Australia (Adelaide) il primo circuito cittadino della storia. Ovviamente per business

Dal 2027 addio a Phillip Island con tutto il romanzo di un circuito storico e affascinante. La MotoGp targata Liberty Media sceglie nuovi mercati e si allontanerà dalle piste (GpOne)

Bagnaia

Ducati Italian rider Francesco Bagnaia (Front) and Ducati Spanish rider Marc Marquez compete during the MotoGP Spanish Grand Prix race at the Jerez racetrack in Jerez de la Frontera on April 28, 2024. (Photo by JORGE GUERRERO / AFP)

La MotoGP cambia orizzonte. Dopo oltre trent’anni, il Motomondiale lascia Philp Island in Australia sceglie la città: Adelaide. È una svolta culturale prima ancora che sportiva che segna l’approdo della MotoGp ai circuiti cittadini. Lo scrive Gpone

“Un passaggio che segna la fine di un’epoca. A nulla è valsa la risposta dello Stato della Victoria e tantomeno il disappunto di Casey Stoner. Dopo oltre 30 stagioni – 1995-2026 – Phillip Island non figurerà più nella rosa di circuiti del Motomondiale. Trent’anni di alba, vento e traiettorie disegnate sul filo dell’oceano vengono archiviati in nome di un nuovo corso”.

“Al suo posto, con un accordo della durata di 6 anni, subentra l’Adelaide Street Circuit. Per la prima volta nella sua storia, la MotoGP prova a fare quello che finora s’era solo vociferato. Portare un Gran Premio nel cuore di una città”.  

“Dal prossimo anno, dunque, si correrà ad Adelaide, un’idea targata Liberty Media e Dorna  e che, diciamolo, suona come un addio un po’ stonato a certe epifanie su due ruote che Phillip Island sapeva regalare. Per molti appassionati sarà difficile abituarsi. Ci sveglieremo alle 5 mattina e la levataccia non troverà più senso nella visione dei piloti che pettinano in derapata l’asfalto di curva 3, la Stoner Corner”.

Il Motomondiale vuole entrare in città

“Dal punto di vista politico ed economico, la mossa è stata rivendicata con forza. La comunità  ha rivendicato l’operazione come un colpo politico e strategico: un evento “davvero unico”, capace di attirare visitatori dall’estero e generare indotto, occupazione e visibilità globale per l’Australia del Sud. La MotoGP come volano, non solo come sport:  motore economico oltre che sportivo, e Adelaide vuole essere “un elemento chiave” di una crescita che definisce “a ritmo record”.

“Parlare di “nuovo livello per gli spettatori” significa anche ammettere che si sta cercando di riscrivere una nuova geografia del motomondiale. È una scelta di visione: meno isolamento, più centralità; meno mito romantico, più strategia globale.  Per ora i dettagli operativi sono pochi: “ulteriori informazioni verranno diffuse a tempo debito”, chiudono gli organizzatori. Ma una cosa è certa: Intanto la notizia è questa: nel 2027 la MotoGP correrà in centro città, per la prima volta, e lo farà in Australia con un’idea nuova di festa e di velocità. Con la modernità ben in vista — e una nostalgia che si fa gran fatica a nascondere”.

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