L’esultanza di Bastoni dopo aver ingannato l’arbitro, ha preso il posto dell’entrata di Pjanic (Repubblica)

Non è da un calciatore di quel livello, e della Nazionale, lucrare un rosso in quel modo e vantarsene pure. Se l'arbitro avesse avuto il Var, sarebbe stato espulso lui e non Kalulu

bastoni

Db Milano 25/02/2025 - Coppa Italia / Inter-Lazio / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Alessandro Bastoni

L’esultanza di Bastoni dopo aver ingannato l’arbitro, ha preso il posto dell’entrata di Pjanic (Repubblica)

Inter-Juventus 3-2 e soprattutto la sceneggiata di Bastoni sono ormai nella storia del calcio italiano, al pari del gol di Muntari e di quello di Turone. Siamo tra i grandi furti del nostro calcio. Per la serie “gli indimenticabili”. E andrà ricordata anche la reazione di Padre Chivu che ha predicato un anno intero e poi alla prova dei fatti ha difeso il proprio calciatore antisportivo come avrebbe fatto chiunque altro. Ovviamente. Bravo lui a prendere per il culo la stampa e il l’opinionismo italiano da sempre molto tenero con gli uomini di Marotta.

Scrive la Repubblica con Emanuele Gamba:

La cosa migliore è che di quella volta di Pjanic non si parlerà più, perché i rimasugli polemici di quell’ormai lontana espulsione mancata verranno spazzati via da quella insindacabilmente immeritata di Kalulu, la nuova pietra dello scandalo.

La peggiore è stata invece l’esultanza di Bastoni dopo aver indotto lo sciagurato La Penna a espellere Kalulu al minuto 42, esagerando gli effetti di un contatto minimo col francese, ammesso che ci sia stato (forse una mano a sfiorarlo, cioè il nulla): non è da un calciatore di quel livello, e della Nazionale, lucrare un rosso in quel modo e vantarsene pure, anche perché se l’arbitro avesse visto le cose nel modo giusto il secondo giallo (simulazione) l’avrebbe preso lui, già ammonito al 9’. Invece è toccato a Kalulu, che il primo cartellino, generoso ma accettabile, l’aveva meritato al 32’ su Barella.

Correlate