Napoli-Roma si deciderà nelle ripartenze degli esterni, a Ghilardi e Wesley il compito di contenere Vergara

Messaggero: proprio come fu all'andata, i giallorossi temono di prendere un'altra ripartenza pericolosa, quella che fu di Neres e Lang con Hojlund. Le due squadre giocheranno a specchio.

Vergara

Dc Napoli 31/01/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Fiorentina / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Antonio Vergara

Domani sera Napoli-Roma, uno degli scontri diretti per un posto alla prossima Champions League.

Il Messaggero scrive:

Quella al Maradona somiglia molto ad una tappa cruciale. E non perché bisogna per forza vincere gli scontri diretti. Ma non perdere terreno su una concorrente, sapendo che l’altra (Juve) incrocia la capolista Inter. All’andata, Conte, sorprendendo tutti, fece quello che ci si aspettava da Gasperini: il Napoli pressò alto la Roma, sfruttando il lavoro incredibile di Holjund e degli esterni Lang e Neres, punendo i giallorossi con una ripartenza rapida e poi sfruttando il palleggio, la fisicità e un miss-match a destra con il brasiliano capace di fare il bello e il cattivo tempo. Quello che il tecnico piemontese vorrebbe fare domani, impostando una partita d’attacco provando così a ripetere il clamoroso 3-0 con il quale l’Atalanta passeggiò nel novembre del ’24.

Oggi la Roma ha calciatori diversi e se perde qualcosa in avanti, sicuramente guadagna qualcosa in difesa. Ed è proprio dal terzetto difensivo che dipenderà la marcatura di Holjund (sul quale andrà Ndicka). Non però di Mc Tominay. Questo accade quando il centrocampo avversario gioca a tre, con Hermoso (che domani al massimo siederà in panchina) che normalmente è il deputato a salire. In questo caso, con una partita a specchio, toccherà di nuovo a Cristante occuparsi dello scozzese, con Pisilli su Lobotka. A Ghilardi toccherà occuparsi di Vergara, chiaramente coadiuvato nell’occasione da Wesley. L’impressione, però, con il classico gioco delle figurine è che la partita possa decidersi proprio sugli esterni in mediana. Chi avrà la meglio, chi sarà più bravo a tenere basso l’altro, chi magari riuscirà a ripartire di più creerà quella superiorità numerica decisiva per il terzetto offensivo. Ad oggi quello azzurro è Vergara-Elmas-Holjund. Quello giallorosso ha solo una casella sicura (Malen). Le altre due dipendono dalle non ottimali condizioni di Dybala e Soulé. Ad oggi Gasp è orientato a farne giocare soltanto uno. Per il posto a sinistra, Pellegrini parte leggermente davanti a Zaragoza. 

Correlate