Caressa: “Cassano era fortissimo, ma il suo carattere l’ha fatto dimenticare a tutti. Conoscono solo l’Antonio che urla”
In un'interista a Gabriele Vagnato su YouTube: "La nostra lite nacque perché aveva travisato una cosa che dissi su Messi e iniziò ad insultarmi. Adani? È preparato, ma vede il mondo alla sua maniera"

Db Milano 04/07/2023 - presentazione palinsesto Sky Tv / foto Daniele Buffa/Image nella foto: Fabio Caressa
Fabio Caressa, nel corso di un’intervista concessa allo Youtuber Gabriele Vagnato, ha commentato così la sua lite con Cassano.
Le parole di Caressa
“Innanzitutto Antonio tecnicamente era Messi, inarrivabile. Il problema è che col suo carattere l’ha fatto dimenticare perché adesso tutti parlano del Cassano che urla, che insulta. La nostra lite credo che sia nata un giorno, forse in collegamento a Sky, mi disse una cosa che diceva che io avevo detto su Messi”.
“Lui disse: ‘Tu hai detto che come Messi ce ne sono 11′. No, io avevo fatto tutto un altro discorso che era un discorso economico, non c’entra niente con la forza di Messi e da lì ha incominciato a insultare. Io accetto la discussione, però secondo me l’insulto vuol dire che hai pochi argomenti”. Ma non c’è niente da chiarire. Hanno un modo di fare le cose che è diverso dal mio con tutto il rispetto per come lo fanno”.
Su Adani
“Lele è persona preparata, chi può negare che Lele sia preparatissimo? L‘unica cosa che gli ho sempre detto, secondo me, c’ha un po’ gli occhiali rossi e vede il mondo con i suoi occhiali, mentre il mondo ha delle sfaccettature diverse. Se lo vedi senza occhiali vedi altri colori”.











