Il ritorno di De Zerbi in Premier? Ingaggiarlo porta vantaggi ma durano poco: la sua reputazione è in calo (The Athletic)
"Non è proprio un novellino, ha 47 anni. E non ha vinto praticamente niente. Un iniziale miglioramento tattico fa crescere la squadra, poi però subentrano contrasti e tensioni che avvelenano l’ambiente. Marsiglia è un brusco ridimensionamento per l’italiano"

Marseilles Italian head coach Roberto De Zerbi gestures during the French L1 football match between Metz and Olympique de Marseille (OM) at the Stade Saint-Symphorien in Metz, eastern France on October 4, 2025. (Photo by Jean-Christophe VERHAEGEN / AFP)
L’esonero di Thomas Frank dalla panchina del Tottenham è arrivato poco dopo la separazione tra Roberto De Zerbi e il Marsiglia. Che le strade degli Spurs e del tecnico bresciano siano destinate a incrociarsi? Sarebbe un buona idea? Ecco cosa ne pensa l’Athletic.
De Zerbi al Tottenham? Un matrimonio complesso
Si legge sull’Athletic:
È un mercato affollato e, per quanto riguarda la lista dei desideri dei più grandi club europei che potrebbero cercare un nuovo allenatore, considerando curriculum, probabile disponibilità e prontezza, Xabi Alonso, Tuchel e forse Pochettino sarebbero in cima alla lista.
De Zerbi rientra tra i grandi nomi di questa categoria? La risposta è semplice e breve: no. Con zero trofei in carriera a 46 anni — a eccezione della Supercoppa ucraina del 2021 vinta con lo Shakhtar Donetsk — De Zerbi interessa ai club soprattutto per la sua eccezionale competenza tattica, più che per i risultati.
Essere ora esonerato dal Marsiglia, a 12 punti dalla vetta della Ligue 1 e dopo l’eliminazione nella prima fase di Champions League con la sconfitta per 3-0 contro il Club Brugge il mese scorso, rappresenta un brusco ridimensionamento per l’italiano, la cui reputazione ha subito un colpo notevole.
Il modello De Zerbi
Perché? Perché si è delineato un modello che, in termini semplici, può essere riassunto così: un iniziale miglioramento tattico fa crescere la squadra, poi nella stagione successiva subentrano contrasti e tensioni che avvelenano l’ambiente.
Il Tottenham Hotspur è alla ricerca di un nuovo allenatore dopo aver interrotto mercoledì il rapporto con Thomas Frank, nominato solo in estate, e in passato è stato accostato a De Zerbi.
Se la competenza tattica dell’italiano rasenta il genio calcistico — come dimostrato dall’exploit iniziale al Brighton, chiuso al sesto posto e con la prima qualificazione europea della sua storia, o al Marsiglia, arrivato secondo dietro al Paris Saint-Germain — il suo lato più esplosivo emerge puntualmente nella seconda stagione.
Va ricordato che non è un novellino della panchina: quest’estate compirà 47 anni e ha diretto 462 partite alla guida di otto club. Assumere De Zerbi comporta grandi vantaggi. Ma non aspettatevi che durino troppo a lungo.











