Superlega, la resa del Real Madrid è in realtà una trattativa con la Uefa
El Mundo: rinuncia alla richiesta di 4 miliardi di euro di danni ma vuole che la Uefa sia molto più severa nel Fair Play Finanziario e che la Champions venga trasmessa attraverso una piattaforma di streaming accessibile a tutti

Madrid (Spagna) 24/01/2017 - presentazione campagna 'Sin respeto no hay juego' / foto Alterphoto/Insidefoto/Image Sport nella foto: Florentino Perez
Il progetto Superlega, con l’uscita del Real Madrid — ultimo club rimasto — può essere ormai definito totalmente naufragato. Ne parla El Mundo.
Superlega, la resa del Real Madrid spalanca le porte a un accordo
Si legge su El Mundo:
.Nella sua battaglia giudiziaria contro la Uefa di Aleksander Čeferin, Florentino e il Madrid hanno trovato questo mercoledì un accordo che, nel pieno della voragine bellica, suona in parte come una resa.
Una bandiera bianca giudiziaria e mediatica, ottenuta dopo aver perso alleati e dopo nove mesi di conversazioni, pressioni e minacce, nella quale i blancos hanno deciso di mettere in pausa la loro richiesta di 4 miliardi di euro per danni e pregiudizi, condizionandola al fatto che «venga implementato un accordo definitivo», secondo il comunicato congiunto emesso ieri da Real Madrid, Uefa e Associazione dei Club (Efc). Un testo, degli ultimi mesi e un futuro accordo che vanno analizzati nel dettaglio.
Un accordo di principio
Si è così arrivati a questo «accordo di principio», come viene definito nel comunicato, una formula ambigua annunciata per consentire al Madrid di mettere in pausa la richiesta milionaria e fermare le trincee mentre prosegue il tavolo di negoziazione.
Qui, e ormai senza la pretesa di creare una nuova competizione ma con la minaccia della multa sullo sfondo, da Chamartín (è un quartiere di Madrid, qui usato per intendere il club blanco, ndr) vogliono che la Uefa sia «molto più severa» nel Fair Play Finanziario, che «migliori» il formato attuale e che la competizione venga trasmessa attraverso una piattaforma di streaming accessibile a tutti, gratuita o a basso costo, come quella utilizzata per il Mondiale per club.
Ma tutti questi cambiamenti, si realizzino o meno in futuro, faranno ormai parte della Champions League, non della Superlega.










