La Serie A si è resa conto del potere del Fantacalcio e ora vuole comprarlo: vale 40 milioni
Il Fatto Quotidiano: la società “Quadronica”, fondata da due imprenditori napoletani, fattura oltre 9 milioni l'anno. De Siervo vuole comprare il 51%, ma i presidenti sono scettici, come De Laurentiis.

La Serie A sta pensando di comprare il Fantacalcio. L’argomento era stato già toccato in precedenti riunioni, ma molti presidenti erano scettici; Calcio e Finanza riporta che se ne riparlerà lunedì prossimo, 16 febbraio.
Nell’edizione odierna, scrive Il Fatto Quotidiano:
Il gioco più amato dai tifosi italiani non è più soltanto un gioco: è un business che sfiora i 10 milioni di euro l’anno e 3 milioni di iscritti, più degli spettatori di un big match della Serie A. Quasi che il Fantacalcio sia diventato più importante e popolare del calcio stesso: per questo la Serie A vuole comprarselo. L’architettura societaria è piuttosto semplice: una Srl di 20 dipendenti, “Quadronica”, fondata nel 2008 e posseduta al 50% (tramite due ulteriori veicoli) da due imprenditori napoletani, Nino Ragosta e Luigi Cutolo. È iniziata come passatempo fra amici alla fine degli anni 90, è diventato un lavoro grazie a un’idea semplice, ma geniale: sviluppare un programma per gestire, e migliorare, un hobby che milioni di italiani praticavano con carta, penna e calcolatrici, infinite perdite di tempo e contestazioni. La app sul telefonino dove inserire formazioni e calcolare i risultati, la piattaforma per le aste, i voti “live” senza aspettare l’uscita dei quotidiani: tutte innovazioni che sono diventate indispensabili per gli appassionati e hanno finito per sbaragliare la concorrenza.
Oggi Quadronica copre oltre il 90% del mercato: per il marchio registrato, per strapparlo a Gedi, Quadronica ha sborsato mezzo milione nel 2017. Sembrava una follia, invece è stata l’ennesima mossa azzeccata. La crescita è stata esponenziale. Nel 2015, la società fatturava 1,2 milioni di euro, dieci anni dopo il bilancio chiuderà sopra i 9 milioni. In passato erano già arrivate offerte da alcuni fondi, rispedite al mittente perché i titolari non vogliono cedere la loro creatura. Diverso sarebbe con la Serie A: il partner naturale del fantacalcio, che non esisterebbe senza il campionato e al campionato porta un contributo importante. Il rapporto è simbiotico e infatti sono già uniti da accordi commerciali che equivalgono ad una partecipazione del 10%. L’idea dell’amministratore delegato della Lega, Luigi De Siervo, è quella di comprarsi il 51%: la valutazione della società sarebbe vicina ai 40 milioni di euro. La visione di De Siervo è abbastanza chiara: costruire un prodotto integrato intorno alla Serie A.
Ma il campionato è spaccato sulla decisione:
il piano è stato accolto in maniera tiepida in uno degli ultimi incontri, con una metà dei patron che nicchia. C’è chi è bastian contrario per principio (De Laurentiis, la Fiorentina). Chi probabilmente è mosso anche da un filo di risentimento personale: avallare l’affare sarebbe uno smacco per Urbano Cairo, che possiede il quotidiano sportivo più importante d’Italia e s’è lasciato sfuggire la gallina dalle uova d’oro. Ma l’argomento principale è sempre il solito: i presidenti non vogliono aprire il portafoglio.











