Il braccialetto smart di Alcaraz e Sabalenka vietato agli Aus Open. Whoop protesta: “I dati biometrici non sono steroidi”

Il dispositivo indossabile è autorizzato da Atp e Wta, ma gli Slam possono decidere diversamente (Times)

Alcaraz

Db Torino 13/11/2024 - Atp Finals / Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Carlos Alcaraz

Il dispositivo Whoop agli Australian Open è vietato. L’arbitro Marija Cicak ha chiesto a Carlos Alcaraz di rimuoverlo da sotto il polsino. Cosa che lo spagnolo ha fatto senza protestare. Tennis Australia ha confermato che la tecnologia “indossabile” non è ammessa, cosa ha fatto sobbalzare il suo fondatore “Will Ahmed che ha scritto su X: “Ridicolo. Lasciate che gli atleti misurino il loro corpo. I dati non sono steroidi!”. Ma tant’è. Ne ha fatto le spese anche Aryna Sabalenka, nel match di primo turno a Melbourne. Per Alcaraz si è atteso un po’ di più (il quarto turno) perché nessuno lo aveva notato. The Times racconta la vicenda:

Cos’è il dispositivo Whoop

Il dispositivo Whoop monitora dati biometrici e movimento durante allenamenti, gare e recupero, fornendo informazioni su battito cardiaco, qualità del sonno, livelli di glucosio, infiammazione e stress. Alcaraz continua a usarlo in allenamento.

Scrive ancora The Times:

“Il dispositivo è presente nella lista approvata dalla Federazione Internazionale Tennis, l’organo di governo mondiale che stabilisce e applica le regole ufficiali del tennis, ma i tornei del Grande Slam hanno autonomia per modificare alcune regole. Ad esempio, possono fissare la durata dei tie-break, il numero di challenge o revisioni consentite e, come ha scoperto Alcaraz, vietare l’uso di tecnologia indossabile. «Gli indossabili attualmente non sono permessi nei Grand Slam. L’Australian Open è coinvolto in discussioni su come questa situazione potrebbe cambiare», ha dichiarato Tennis Australia a The Times. Non è stato chiarito se potranno essere adottate ulteriori misure. Ai giocatori agli Australian Open è consentito accedere a dati simili solo tramite Bolt 6, la società responsabile dal 2025 del sistema automatico di chiamata elettronica delle linee. «I giocatori possono monitorare parametri chiave come distanza percorsa, cambi di direzione, accelerazioni, velocità e rotazioni dei colpi tramite Bolt 6», ha spiegato la società”.

“Sabalenka, ambasciatrice Whoop da anni, ha indossato il dispositivo in finale a Brisbane e può farlo sul circuito WTA, che dal 2021 riconosce Whoop come “fitness wearable ufficiale del Tour”. Wta e Atp non gestiscono i Grand Slam, che sono organizzati da Tennis Australia, Fédération Française de Tennis, All England Lawn Tennis Club e United States Tennis Association”.

“Per Whoop la tecnologia non offre vantaggi competitivi ingiusti: «Gli atleti hanno il diritto fondamentale di conoscere le proprie performance e la propria salute, anche durante eventi come l’Australian Open. Limitare l’accesso ai propri dati non protegge lo sport. Whoop continuerà a difendere questo diritto» la risposta.

 

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