In casa Lazio è ormai tutti contro tutti: la curva invita a disertare lo stadio e Lotito passa alle denunce

Ne parla il Messaggero. Per Lotito è evidentemente un nervo scoperto. Nel comunicato: "La diffusione di appelli configura un danno economico diretto e intenzionale. La Società ha già provveduto a segnalare e denunciare tali condotte alle autorità competenti"

Lotito arbitro lazio Serie A

As Roma 10/01/2024 - Coppa Italia / Lazio-Roma / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Claudio Lotito

Guerra aperta in casa Lazio, con esponenti della Curva Nord che esortano a disertare lo stadio in vista di Lazio-Genoa (30 gennaio 20:45) e Lotito che risponde con un comunicato durissimo. Ne parla Niccolò Faccini sul Messaggero.

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Si legge sul Messaggero:

Ieri all’ora di pranzo i gruppi del tifo organizzato invitavano con una nota social «tutti i laziali non abbonati a non acquistare i biglietti per sfida al Genoa in programma all’Olimpico venerdì di 30 gennaio. Al vaglio l’opportunità di disertare la prossima gara interna, di fronte a una «situazione ormai compromessa” da una gestione societaria definita «allo sbando totale». 

In prima serata la società ha con- dannato con la massima fermezza il messaggio diffuso da “soggetti che dietro all’anonimato celano nomi, cognomi e responsabilità personali piena- mente individuabili», bollando simile «appello ai boicottaggio» quale «tentativo grave e inaccettabile» di “condizionare società, squadra e ambiente» e «instillare paura» per «interessi estranei al bene del club».

La società così si legge nel lungo comunicato «non può e non intende tollerare» azioni tese ad influenzare l’intero contesto sportivo e sociale», tali da configurare un «danno economico diretto, consapevole e intenzionale», ritenute in- compatibili con «l’amore per la Lazio e già denunciate alle autorità competenti». 

Il comunicato della società biancoceleste:

La S.S. Lazio condanna con la massima fermezza il messaggio diffuso nelle ultime ore da soggetti riconducibili al cosiddetto tifo organizzato, che invita i sostenitori biancocelesti a non acquistare i biglietti per la gara Lazio–Genoa, subordinando tale comportamento a valutazioni e pretese legate alle scelte societarie e sportive. Si tratta di un atto grave e inaccettabile, che travalica ogni forma di legittimo dissenso e assume i contorni di un vero e proprio tentativo di pressione organizzata e di condizionamento nei confronti della Società, della squadra e dell’intero ambiente laziale.

La Lazio ribadisce con assoluta chiarezza che dietro ogni account, anche quando si cela dietro l’anonimato, esistono nomi, cognomi e responsabilità personali pienamente individuabili.

Per tali ragioni, la Società ha già provveduto a segnalare e denunciare tali condotte alle autorità competenti, affinché siano valutate sotto ogni profilo di legge. La diffusione di appelli al boicottaggio finalizzati a incidere deliberatamente sull’accesso allo stadio e sul comportamento del pubblico configura un danno economico diretto, consapevole e intenzionale. Un danno tanto più grave in quanto rivolto a una società quotata, con potenziali riflessi su immagine, ricavi, rapporti commerciali e fiducia del mercato.

La S.S. Lazio non può e non intende tollerare azioni che, strumentalizzando la passione dei tifosi, mirano a influenzare l’intero contesto sportivo e sociale, generando un pregiudizio concreto al Club e a tutti coloro che lo sostengono in modo corretto, libero e responsabile.

Allo stesso tempo, la Società ribadisce che il lavoro sul mercato prosegue con serenità, metodo e piena condivisione interna. Le scelte sportive vengono portate avanti secondo una visione chiara e una strategia definita, nel rispetto dei ruoli, delle tempistiche e degli equilibri complessivi del progetto tecnico, senza farsi condizionare da pressioni esterne o strumentalizzazioni.

Andare allo stadio è una gioia e deve restare sempre una gioia. Vivere la propria squadra del cuore significa partecipare, sostenere, soffrire ed esultare insieme: questo è lo sport, questo è il valore che da sempre la Lazio trasmette alla propria gente.

Instillare paura, scoraggiare la partecipazione o invitare a non andare allo stadio, oggi per il mercato, ieri per altre strumentalizzazioni, domani per nuovi pretesti, non è amore per la Lazio, non è sport. È un tentativo di influenzare l’ambiente per interessi estranei al bene del Club. Lazio-Genoa sarà una festa di sport, di passione e di appartenenza, nonostante qualcuno, per motivi del tutto estranei allo spirito sportivo, ritenga che non debba esserlo.

La Lazio appartiene ai suoi tifosi autentici, alla sua storia e ai suoi valori. Non a chi prova a trasformare il tifo in uno strumento di pressione. La Società continuerà ad andare avanti nel rispetto delle regole, della legalità e della propria dignità, tutelando in ogni sede i propri diritti e quelli di tutti i tifosi biancocelesti.

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