Sblocco mercato del Napoli, scontro De Laurentiis con Chiellini e Marotta. I due sperano che la modifica salti

Tuttosport. Oggi consiglio straordinario Figc. La Lega ha approvato la modifica ma col voto contrario del Milan e astenuti Inter Juve e Roma. Chiellini e Marotta non hanno gradito i toni di Adl. Il Milan potrebbe impugnare la modifica

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Db Monza 07/08/2024 - amichevole / Inter-Al Ittihad / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Giuseppe Marotta

Sblocco mercato del Napoli, scontro De Laurentiis con Chiellini e Marotta. I due sperano che la modifica salti

Oggi giornata clou per il mercato del Napoli e per il ruolo politico del club nel calcio italiano. È in programma il consiglio straordinario della Federcalcio dove si porterà anche la modifica all’ormai celebre codice del lavoro allargato che ha bloccato il mercato degli azzurri. La Lega Serie A ha approvato la modifica che però ora passa al vaglio del Consiglio federale. In Lega, scrive Tuttosport, è andato in scena uno scontro tra De Laurentiis da un lato, Marotta e Chiellini dall’altro.

Scrive Tuttosport:

È in programma oggi un consiglio federale straordinario, convocato in fretta e furia ieri nel tardo pomeriggio, dopo la votazione avvenuta nell’ultima assemblea di Lega Calcio Serie A. Una riunione nella quale i toni si sono accesi, con De Laurentiis protagonista di uno scontro verbale con altri presidenti. Il Napoli ha sempre considerato paradossale il blocco: pur non avendo un fatturato elevatissimo rispetto alle altre big, il club ha ampie riserve di liquidità accantonate.

Il tema, come detto, è stato trattato nell’ultima assemblea di Lega. Durante la quale è stata approvata, con sedici voti a favore, uno contrario e tre astenuti, la delibera su cui si dovrà esprimere la Figc oggi e che include anche l’impiego delle liquidità in questione tra le modalità per riportare l’indicatore del costo del lavoro allargato entro parametri accettabili. La vicenda ha però creato una profonda spaccatura, tutta interna alla corsa scudetto: il Milan ha votato contro, le astenute sono Juventus, Inter e Roma. Non a caso, le principali concorrenti del Napoli per il tricolore, ma anche per i primi quattro posti, che alla fine della fiera sono il vero obiettivo da non fallire per le grandi squadre

Su tutti, le argomentazioni di Adl – a cui va riconosciuto di aver sostenuto questa tesi da mesi, e che in assemblea ha duramente attaccato i consiglieri
federali per non aver modificato le regole prima, arrivando a prospettare denunce – e soprattutto la successiva delibera non sono piaciute a Giorgio Chiellini e Beppe Marotta, rispettivamente Director of Football Strategy della Juventus e presidente dell’Inter. In assemblea erano furenti, sono consiglieri federali (gli altri due in quota Lega sono il presidente Ezio Simonelli e Stefano Campoccia, vicepresidente dell’Udinese).

Molto dipende da cosa faranno: astenuti lunedì, oggi avrebbero difficoltà a non votare sì, perché in Figc non portano le proprie posizioni ma quelle ufficiali della Lega. Al contempo, sperano che la modifica in corso di competizione salti comunque, per almeno due motivi: anche se tecnicamente è generale, nei fatti andrà a esclusivo beneficio del Napoli. La richiesta della Serie A, inoltre, non è arrivata all’unanimità: al di là di valutazioni politiche, ne consegue il rischio che il Milan – avendo votato contro, è l’unico soggetto legittimato – possa impugnare la decisione. È comunque possibile, se non probabile, che la speranza sia vana. E che il Napoli possa tornare a spendere per rinforzarsi, come vorrebbe Conte. Nella sostanza, forse sarebbe giusto così. Nella forma, cambiare le regole in corsa sarebbe uno schiaff o alla credibilità del sistema.

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