La Fiorentina si mangia le mani, il Milan di Allegri si salva per la seconda volta di fila al 90′ (1-1 a Firenze)
Il Milan resta la sola squadra con una sconfitta. Napoli e l'Inter ne hanno entrambe 4, la Juventus 3. La scelta di tenere fuori Leao, Rabiot e Modric. Al 96' traversa di Brescianini

Db Milano 08/01/2026 - campionato di calcio serie A / Milan-Genoa / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri
La Fiorentina pareggia 1-1 contro il Milan. E i rossoneri hanno pareggiato al 90esimo. Il risultato è venuto fuori da un gol di Comuzzo nel secondo tempo e il pari nel finale (di nuovo) del Milan con Nkunku. Allegri aveva tenuto fuori dalla formazione iniziale Rabiot, Modric e Leao. Sembra l’anno suo, per l’ennesima volta evita la sconfitta (ne ha solo una in campionato). Tra i Viola strepitosa partita di Dodò (cercato anche dal Napoli), nel Milan un generale impasse fino al gol del pareggio al novantesimo. Nel recupero, Bresciani ha colpito una traversa clamorosa da due passi.
Fiorentina-Milan finisce 1-1: succede tutto nel secondo tempo
Nel primo tempo la gara sembrava più o meno aver preso una piega chiara ma equilibrata. La Fiorentina faceva gioco e possesso, il Milan creava le occasioni più pericolose (solo 2). Si sentiva l’assenza di uno come Modric, modulatore assoluto del ritmo di gioco sia in fase di possesso che in fase di non possesso. Dall’altro lato i Viola erano piuttosto vivaci anche se spesso innocui. Qualche buona opportunità creata da Ndour ma nessun clamoroso squillo alla porta di Maignan, che in più di un’occasione si è ritrovato il pallone in braccio. Il piano di Allegri tutto sommato era questo: risparmiare a Leao, Modric, Rabiot, Fofana i primi 45 minuti e poi fargli fare la differenza nella ripresa. Rischioso ma allegriano. Lo ha letteralmente sempre fatto. Ultimo accento del primo tempo l’espulsione di Vanoli, che furiosamente ha protestato con Massa per un fallo fischiato. Salterà il Bologna.
Nel secondo tempo però le cose non vanno esattamente come programmato. La Fiorentina continua a spingere e il Milan di conseguenza ad abbassarsi. I Viola costruiscono potenziali occasioni su occasioni. Al 60esimo entrano Leao e Rabiot (Modric è rimasto in panchina ndr) ma succede che si sbilancia l’equilibrio: la Fiorentina va in vantaggio con Comuzzo su calcio d’angolo. Allegri così è costretto a mandare i suoi nell’altra metà campo. Cosa che il Milan sa anche fare piuttosto bene, pur concedendo diversi contropiedi gestiti malissimo a metà secondo tempo prima da Parisi, poi da Brescianini (ricordiamoci sempre che il Napoli stava per prenderlo prima di McTominay ndr) che ha sparato clamorosamente alto e poi con Gudmundsson. Solomon entrato solo al suo posto all’82esimo. Il Milan spinge e alla fine non sono Leao e Rabiot a risolvere la partita ma Nkunku, ancora al 90esimo esattamente come contro il Genoa. Al 96esimo clamorosa traversa di Brescianini, poi paratona di Maignan dopo 10 secondi. Simile ancora al rigore sbagliato da parte del Genoa a Milano. Un dejà-vu che porta ancora un punto a Milano, sponda rossonera.










