Il paradosso Chevalier: vince l’Intercontinentale con il Psg ma Safonov può soffiargli il posto

Le Parisien scrive che in quattro presenze, Matvey Safonov ha incassato soltanto tre gol e parato ben quattro rigori nella finale di ieri

chevalier

Db Udine 13/08/2025 - Supercoppa Europea / Paris Saint Germain-Tottenham / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Lucas Chevalier

La prestazione di Matvey Safonov, che ha parato quattro rigori nella finale di coppa Intercontinentale contro il Flamengo,  rilancia al Psg il dibattito sul portiere numero uno, mettendo in discussione la titolarità di Lucas Chevalier. In quattro partite Safonov ha subito solo tre gol, offrendo sempre grande solidità. Ora per il PSG si riapre la “guerra dei portieri”. Ne scrive Le Parisien.

Chevalier si era ripreso

Il russo, in realtà, non avrebbe nemmeno dovuto partire titolare. Ripresosi dal duro colpo alla caviglia subito contro il Monaco, Lucas Chevalier avrebbe potuto riprendersi il posto tra i pali parigini. Luis Enrique ha però deciso di tenere il francese in panchina e di dare continuità tra i pali. I fatti gli hanno dato ragione. Se durante la partita Safonov è stato chiamato a un solo intervento, si è soprattutto messo in luce nella decisiva serie dei rigori. Dopo aver incassato quello di Jorginho, ha sfoderato una prestazione straordinaria con quattro parate consecutive sui tentativi di Saúl Ñíguez, Pedro, Léo Pereira e Luiz Araújo, cancellando così gli errori dal dischetto di Ousmane Dembélé e Bradley Barcola.

Seduto in panchina, Lucas Chevalier ha dovuto assistere a questa dimostrazione di forza con sentimenti contrastanti. Se da un lato ha conquistato il suo secondo trofeo con il Psg, dopo la Supercoppa europea vinta in estate contro il Tottenham, in cui era stato anche allora decisivo ai rigori parando i tiri di Mathys Tel e Micky Van de Ven (2-2, 4-3 d.c.r.), dall’altro l’ex portiere del Lille deve probabilmente iniziare a temere per il suo posto da titolare.

Safonov

foto Uefa/Image Sport
nella foto: Matvei Safonov

In quattro presenze, Matvey Safonov ha incassato soltanto tre gol: due sabato scorso contro il Metz e un rigore mercoledì sera. Contro Athletic Bilbao e Rennes era rimasto imbattuto. Solido sulla linea, rassicurante nelle uscite e con i piedi, ha offerto prestazioni molto convincenti e difficilmente criticabili.

Prima della partita, Luis Enrique aveva peraltro riconosciuto le ottime prestazioni del suo portiere numero due. «Abbiamo potuto vedere un altro giocatore che non aveva giocato dall’inizio della stagione e ha dimostrato il suo livello, e siamo molto contenti di avere giocatori sempre pronti», aveva dichiarato. «Mocha (il soprannome di Safonov) ha mostrato non solo il suo professionalismo, ma anche la sua personalità. E sono molto felice di sapere che abbiamo tre portieri di altissimo livello».

Guerra dei portieri?

Questa finale di Coppa Intercontinentale può dunque riaprire la “guerra dei portieri”? Dopo la partita di Champions League contro il Bilbao, Peter Luccin riteneva di no. «Chevalier è davvero migliore con i piedi», sosteneva l’ex centrocampista del Psg. «È solo una questione di tempo: è la sua prima stagione in un club così importante, deve abituarsi alle esigenze del Psg e alla pressione che ha sulle spalle». Matvey Safonov, però, ora è diventato difficile da mettere da parte.

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