Gasperini l’anno scorso mise a nudo i difetti di Conte, ma la Roma non è ancora l’Atalanta (Gazzetta)
"La vera svolta del Napoli invece è arrivata davanti, ora che gli esterni hanno più possibilità di spingere. Gasperini ricorda un po' il suo primo Napoli, che ebbe la svolta dopo aver perso 0-3 in casa"

Dc Napoli 22/11/2025 - campionato di calcio Serie A / Napoli-Atalanta / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Antonio Conte
Roma contro Napoli domani sera all’Olimpico. La Gazzetta prova a dare anticipo delle possibili scelte di Conte, che potrebbe addirittura optare per l’inserimento di tutti gli attaccanti (eccezion fatta per Lucca) per sorprendere gli avversari.
Conte pensa a Politano, Lang e Neres insieme contro Gasperini (Gazzetta)
Ne scrive così la Rosea:
“La scorsa stagione, Gian Piero Gasperini al Maradona mise a nudo con la sua Atalanta tutti i difetti di un Napoli comunque al primo posto. Partita fatta di duelli a tutto campo, di uno contro uno, molto fisici e muscolari. E di ripartenze letali. Gasp imbrigliò Conte e lo espose alla prima sconfitta davanti ai suoi nuovi tifosi.
Quello 0-3 del Maradona, però, fu quasi una benedizione per il Napoli. […] Antonio Conte ebbe la conferma di quanto ci fosse ancora da lavorare per portare la sua squadra al livello delle grandi. Ma da lì in avanti, il suo Napoli cominciò a crescere partita dopo partita. […] La Roma di oggi non è ancora una macchina perfetta come poteva essere la Dea alla nona stagione della gestione Gasperini. Però ha già dei meccanismi gasperiniani. E una solidità che ricorda il primo Napoli di Conte. […]
Il Napoli è ripartito e dopo il grande caos post Bologna la squadra si è ritrovata. Stretta in un nuovo sistema di gioco che garantisce maggiore copertura in fase difensiva, con Beukema accanto a Rrahmani e Buongiorno e le fasce presidiate da due terzini, comunque abituati ad accompagnare l’azione e a giocare con qualità a ridosso dell’area avversaria. Ma la vera svolta è arrivata davanti, con Neres e Lang finalmente protagonisti. Liberi di pensare di più a offendere, di puntare e di dribblare. […] Il 3-4-2-1 è tornato di moda per tamponare l’emergenza. […] Il Napoli c’è ancora. È vivo. […] L’emergenza continua, ma non è per forza una debolezza. Antonio nelle situazioni più estreme trova sempre una chiave nuova e spesso vincente. Si nutre delle difficoltà, per andare sempre oltre ai propri limiti. E sa portarci anche la squadra. A oggi il dubbio è tra Lang o Politano, e se invece giocassero tutti e due insieme a Neres, per un Napoli tutto fantasia?”











