Sinner, istituzioni italiane assenti a Wimbledon. Abodi si giustifica: «Avevo bisogno di passare una giornata in famiglia»
Il Ministro dello Sport a 'La Politica del Pallone' su Gr Parlamento: «Può capitare che manchino le istituzioni ed è capitato in questa circostanza, non penso meritiamo di essere giudicati»

Italy's Jannik Sinner celebrates after victory against Spain's Carlos Alcaraz at the end of their men's singles final tennis match on the fourteenth day of the 2025 Wimbledon Championships at The All England Lawn Tennis and Croquet Club in Wimbledon, southwest London, on July 13, 2025. (Photo by HENRY NICHOLLS / AFP) /
In tanti, tra appassionati ed addetti ai lavori, hanno giustamente sottolineato l’assenza delle istituzioni italiane in occasione della finale di Wimbledon tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Mentre per il tennista murciano era presente a Londra il Re di Spagna Felipe II, per l’azzurro nemmeno l’ombra di una carica pubblica ufficiale. L’altoatesino non ne ha risentito, considerato il trionfo, ma resta certamente un po’ di perplessità e le polemiche continuano ad inondare web e social.
Sull’argomento si è soffermato anche il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, uno di quelli che un viaggetto in Gran Bretagna avrebbe potuto farlo tranquillamente vista la carica che ricopre. Il 65enne romano ha parlato ai microfoni de ‘La Politica del Pallone’ su Gr Parlamento, giustificando la sua assenza con la necessità di trascorrere del tempo libero assieme alla famiglia.
Abodi: «Dispiace per l’assenza delle istituzioni italiane a Londra, ma la cosa più importante è celebrare la vittoria di Sinner»
«Come ho vissuto la vittoria di Sinner a Wimbledon? Con l’emozione grande, a distanza, perché contrariamente a tante altre volte, questa volta non sono andato. Capita anche a un ministro a volte di fermarsi, di aver bisogno di fermarsi, di passare una giornata con la famiglia», ha detto Abodi.
«Dispiace per l’assenza delle istituzioni italiane. Credo che la cosa più importante sia poter gioire comunque per un’impresa che riunisce tutti. Può capitare che manchino le istituzioni ed è capitato in questa circostanza: ce ne dispiace perché sarebbe stato molto più bello essere lì presenti, ma a volte anche noi abbiamo circostanze della vita che ci impediscono di farlo e questo non penso che debba meritare un giudizio che, tutto sommato, distoglie dalla grande gioia che dovrebbe accomunarci. La cosa più importante è celebrare la vittoria di Jannik», ha aggiunto.
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Quanto ad un possibile incontro tra Sinner e Sergio Mattarella o Giorgia Meloni, Abodi ha risposto dicendo: «A ogni vittoria c’è stata una celebrazione, quindi sono convinto che non mancherà. Il tema è semplicemente di trovare un punto d’incontro tra l’agenda delle istituzioni e soprattutto l’agenda sportiva di Jannik che ha per noi la priorità. Quando lui sarà pronto, quando lui potrà, quando lui vorrà, sicuramente saremo tutti qui pronti ad accoglierlo, ad abbracciarlo e ad abbracciare anche realmente la Coppa che ha meritatamente vinto a Londra».
Staremo a vedere se, alla fine, verrà messa una pezza a quella che a tutti gli effetti è possibile definire una gaffe.