Vergara: “Penso di poter fare la mezzala, Allegri dice che devo imparare meglio i movimenti e la tattica”

A radio Kiss Kiss Napoli: "Apprendere i metodi di Allegri? Dipende da me, può volerci un mese, un giorno, un anno. Il rigore di ieri? Se ci fosse stato il Var, forse non sarebbe stato concesso".

Vergara: “Penso di poter fare la mezzala, Allegri dice che devo imparare meglio i movimenti e la tattica”

Mg Verona 28/02/2026 - campionato di calcio serie A / Hellas Verona-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Antonio Vergara

In un’amichevole di ritiro il risultato conta poco, ma la freschezza di Antonio Vergara è una delle poche note liete della serata. Il centrocampista del Napoli, intervistato ai microfoni di Kiss Kiss Napoli al termine della partita, ha commentato con leggerezza il rigore concesso all’Arezzo, regalando la battuta della giornata.

Com’è andata: Napoli-Arezzo 1-3, esordio-ko per Allegri

Il contesto: la prima uscita stagionale a Dimaro si è chiusa con una sconfitta. Napoli-Arezzo 1-3, esordio amaro per Massimiliano Allegri sulla panchina azzurra: avanti gli ospiti con Cerri, poi il momentaneo pari firmato da Matteo Politano — primo gol stagionale del Napoli — prima che i toscani dilagassero nella ripresa. Nulla di drammatico, trattandosi di un test di preparazione con le gambe ancora imballate dal lavoro atletico, ma qualche indicazione utile ad Allegri è arrivata.

La battuta sul rigore

Il momento più commentato, però, è social e leggero. Sul penalty concesso all’Arezzo, Vergara ha risposto sorridendo:

“Il rigore? Ci fosse stato il VAR forse non l’avrebbe concesso (ride, ndr), il risultato non è importante”.

Una frecciatina simpatica, che fotografa lo spirito giusto per un’amichevole d’agosto: contano le gambe e i concetti, non il tabellino.

Massimiliano Allegri nuovo allenatore del Napoli

Foto SSC Napoli

Il nuovo ruolo e i tempi di Allegri

Il tema vero, per lui, è un altro: la trasformazione tattica. Vergara sta imparando a fare la mezzala, come il progetto di Allegri prevede da tempo:

“Si poteva fare di più ma stiamo lavorando e caricando le gambe, ho tanto da migliorare ancora in un nuovo ruolo: il mister mi chiede cose che ancora non so fare, quindi devo applicarmi per farcela”.

Sui tempi di apprendimento, altra risposta col sorriso: Dipende da me, può volerci un mese, un giorno, un anno. Dobbiamo vedere, speriamo siano brevi” (ride, ndr). E sulla conoscenza col nuovo allenatore: “Lo conosceremo meglio in questi giorni”. Sul ruolo di mezzala è tornato anche in chiusura: “Penso di poter fare questo ruolo, il mister mi dice che ho le doti ma devo apprendere meglio i movimenti e le posizioni tattiche”.

La Nazionale e il futuro azzurro

Infine, uno sguardo più ampio, sulla Nazionale e sulle ambizioni: “A livello personale spero di dare continuità a ciò che è iniziato lo scorso anno, vogliamo essere competitivi in tutte le competizioni e arrivare quanto più avanti possibile”. Parole da giocatore consapevole del proprio valore: non a caso il Napoli lo considera un pilastro del futuro, tanto da averlo blindato respingendo offerte vicine ai 30 milioni e da avergli offerto un contratto lunghissimo, cinque anni più tre. Un investimento sul talento che, a Dimaro, si sta plasmando nel nuovo Napoli di Allegri, fin dal primo giorno di ritiro. Con la battuta pronta, in attesa che arrivino anche i movimenti da mezzala.