L’Argentina di Messi ha fatto il miracolo: è riuscita a farsi schifare da chiunque

Il Times: com'è possibile raggiungere una finale e perdere il mondo. Tutti i tifosi neutrali ad un certo punto hanno pensato "Dio, spero che quella squadra di imbroglioni e scorretti venga umiliata"

L’Argentina di Messi ha fatto il miracolo: è riuscita a farsi schifare da chiunque

(From L) Argentina's midfielder #05 Leandro Paredes, Argentina's defender #26 Nahuel Molina, England's defender #06 Marc Guehi and England's midfielder #10 Jude Bellingham argue during the 2026 World Cup football tournament semi-final match between England and Argentina at the Atlanta Stadium in Atlanta on July 15, 2026. (Photo by Paul ELLIS / AFP)

Ce l’hanno fatto, e non era semplicissimo considerata l’aura (la parola più in voga tra i giovani al monento: aura) di Leo Messi. “Se i più acerrimi nemici dell’Argentina – scrive Matthew Syed sul Times – avessero ingaggiato una brillante agenzia di pubbliche relazioni per ideare una campagna volta a diffamare e avvelenare l’immagine pubblica globale del paese, non sarebbero riusciti nemmeno ad avvicinarsi a ciò che l’Argentina ha fatto a se stessa. La nazionale di calcio ha raggiunto una finale importante – un traguardo che nominalmente dovrebbe suscitare plauso e gioia – e ha scatenato contro di essa una reazione da parte del mondo neutrale che raramente ho visto in quasi trent’anni di giornalismo sportivo”. Insomma: sono riusciti a farsi schifare più o meno all’unanimità.

Pure i pinguini in Antartide si sono irritati

“Ho ricevuto messaggi da parenti nel “Sud globale”, nel “Nord ricco”, in Medio Oriente e altrove, tutti che dicevano esattamente quello che pensavo io: “Dio, spero che quella squadra di imbroglioni e scorretti venga umiliata” – e questo prima che la squadra guidata da San Messi facesse una figuraccia in finale. L’unico posto da cui non ho ricevuto notizie è stato l’Antartide, anche se probabilmente ci sono pinguini che si sono irritati per il cinismo cronico degli argentini, per non parlare della sensazione che gli arbitri sembrassero concedere loro una partita facile”.

Fabian Ruiz

Segue l’elenco che tutti avete letto in questi giorni, sul comportamento in campo degli argentini. “Qualcuno potrebbe dire: calmati, Syed. Lo fanno tutte le squadre. Ma non è del tutto vero, no? La Spagna non l’ha fatto. La Norvegia non l’ha fatto. Capo Verde non l’ha fatto. In effetti, nessuno in questo Mondiale ha provato quello che ha fatto l’Argentina. Certo, tutte le squadre si spingono oltre i limiti di tanto in tanto, ma poche sembrano farne una filosofia guida”.

L’antipatia argentina unisce il mondo

Per il Times – e non solo – c’è proprio un metodo. Sgamato da tutti. “Ed è proprio questa universalità a essere così notevole. Straordinaria, davvero. Il mondo (e le Nazioni Unite) si divide spesso lungo linee prevedibili. Il G7 contro il blocco cinese. La Nato contro l’asse autocratico. Le ex potenze coloniali contro quelle che un tempo colonizzavano. La nazionale argentina di calcio, in un mondo probabilmente più diviso che negli ultimi decenni, ha fatto qualcosa di miracoloso. Ci ha uniti. A quanto pare, la maggior parte delle persone, a prescindere dalle preferenze politiche o dalla storia recente, guarda con sospetto alla negatività nella vittoria e alla mancanza di eleganza nella sconfitta. Si dice che il calcio rappresenti una sorta di linguaggio universale. Forse potrei dire questo: l’Argentina ha una sorta di eloquenza brutta”.

Secondo il Times gli argentini sono stati protagonisti di un paradosso: “Com’è possibile raggiungere una finale e perdere il mondo”.