Khalaili-Inter, da Israele filtra ottimismo, ma lunedì c’è un altro ecocardiogramma
Il terzino che l'Inter ha soffiato al Napoli non ha ancora superato l'idoneità: l'Istituto di Medicina dello Sport del Coni ha chiesto nuovi accertamenti al cuore.

Union's Anan Khalaili celebrates after scoring during a soccer match between Royale Union Saint-Gilloise and Zulte Waregem, Saturday 20 December 2025 in Brussels, on day 19 of the 2025-2026 'Jupiler Pro League' first division of the Belgian championship. BELGA PHOTO BRUNO FAHY (Photo by BRUNO FAHY / BELGA MAG / Belga via AFP)
Khalaili–Inter non si sblocca, ma nemmeno precipita. Anan Khalaili, esterno destro israeliano dell’Union Saint-Gilloise che i nerazzurri hanno prelevato dopo una lunga trattativa — bruciando anche il Napoli, che a lungo lo aveva seguito —, non ha ancora ottenuto l’idoneità sportiva. E dall’Israele arrivano gli aggiornamenti più precisi sulle sue condizioni.
Khalaili-Inter: perché l’esame slitta a lunedì
Secondo quanto riportato dai media israeliani, la questione ruota attorno a nuovi controlli cardiologici.
“Al giocatore è stato chiesto di sottoporsi a un altro ecocardiogramma, che sarà effettuato non prima di lunedì perché l’istituto medico resterà chiuso per i prossimi due giorni. Chi gli sta vicino crede che alla fine tutto si risolverà per il meglio: Khalaili e il suo entourage sono tranquilli”
È il senso delle informazioni che filtrano da Tel Aviv. In pratica: nessun allarme, ma un rinvio tecnico legato ai tempi dell’istituto e alla necessità di un ulteriore approfondimento. La vicenda ricalca quanto già emerso in Italia, con il Coni che ha chiesto accertamenti fisici supplementari prima di concedere il via libera.
Cos’è l’idoneità e perché passa dal Coni
Qui sta il nodo. Per un professionista che si tessera in Italia non basta la visita del club: l’idoneità agonistica va certificata da un medico dello sport, e per i grandi trasferimenti il percorso passa dall’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del Coni, a Roma, che può disporre esami aggiuntivi prima del tesseramento. È esattamente ciò che è successo: finché il quadro cardiologico non sarà chiarito, l’Inter non può completare la registrazione del giocatore. Un intoppo burocratico-sanitario che allunga i tempi di un’operazione da circa 23 milioni più bonus, la più costosa di sempre per un calciatore israeliano.
Cosa c’entra il Napoli
Per il mercato azzurro la vicenda è più di un dettaglio. Khalaili era finito da tempo nella lista dei possibili rinforzi sulla fascia — un reparto su cui il club lavora sottotraccia, nonostante il “siamo a posto” di Manna sul terzino —, prima che l’Inter accelerasse e lo chiudesse. Il ragazzo, del resto, piaceva a mezza Europa: anche Como, Everton e Aston Villa avevano drizzato le antenne. Ora, mentre il Napoli continua a muoversi su altri profili per la corsia destra — con indizi come il cambio d’agente di Favasuli verso Giuffredi —, resta da capire se l’affare Inter andrà davvero in porto. La sensazione, filtrata da Israele, è che sia solo questione di giorni. Ma finché l’ecocardiogramma di lunedì non darà l’esito atteso, il “clamoroso” resta appeso a un battito.