Frenata improvvisa sul rinnovo di Vergara: l’intesa col Napoli si è bloccata a un passo dal raduno

Il Corsport scrive che era a un passo dalla firma:, poi, nelle ultime ore, la brusca frenata. Non è una rottura, ma al momento domanda e offerta non collimano — e il tutto capita proprio alla vigilia della partenza per il ritiro.

Frenata improvvisa sul rinnovo di Vergara: l’intesa col Napoli si è bloccata a un passo dal raduno

Ni Napoli 10/02/2026 - Coppa Italia / Napoli-Como / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Antonio Vergara

Colpo di scena sul rinnovo di Antonio Vergara. Come racconta il Corriere dello Sport, la trattativa che sembrava ormai in dirittura d’arrivo — al punto da far ipotizzare una firma nel fine settimana — si è improvvisamente inceppata. Non una rottura definitiva, ma al momento manca la convergenza tra domanda e offerta e l’intesa è sfumata, proprio mentre il club dava il talento per blindato.

Il tempismo: a ridosso del raduno e di Dimaro

A rendere il tutto più delicato è il calendario: lo stop arriva a un passo dal raduno fissato per martedì — lo stesso giorno della presentazione di Allegri — e alla vigilia della partenza per il ritiro di Dimaro Folgarida, in programma venerdì 17 luglio. Insomma, la frenata cade nel momento meno comodo. Le parti possono ancora ricucire, ma per ora la questione è finita, come si dice, “in freezer”.

Due offerte rifiutate: no anche all’Atalanta

Che la volontà del Napoli sia trattenerlo, però, lo dicono i fatti: il club ha respinto due offerte per cederlo, una delle quali firmata dall’Atalanta di Giuntoli e Sarri, da 25 milioni. La Dea avrebbe voluto puntare su un altro prodotto del vivaio azzurro dopo aver preso Gianluca Gaetano dal Cagliari, ma la proposta non è stata accettata: un segnale inequivocabile della voglia di puntare su Antonio. Non a caso, già prima, il Napoli aveva tenuto la linea dura e l’agente Giuffredi aveva ribadito pubblicamente la volontà del giocatore di restare.

Perché il Napoli ci punta: il “capitan futuro”

Vergara, 23 anni compiuti a gennaio, è il figlio della città cresciuto nel vivaio ed esploso al momento giusto: l’esordio da titolare in Coppa Italia col Cagliari (assist d’esterno per Lucca e premio di migliore in campo), poi la magia in Champions contro il Chelsea (ruleta e gol tra i giganti), e ancora reti alla Fiorentina in campionato e al Como nei quarti di Coppa Italia, prima dello stop per infortunio. Un centrocampista offensivo che può fare anche la mezzala, che Allegri considera pronto per il calcio dei grandi. Aveva già rinnovato una prima volta a ottobre, fino al 2030, con un ingaggio cresciuto ma ancora inferiore a quello di colleghi che hanno reso meno di lui: da qui l’idea di un nuovo adeguamento, con la possibilità — sfruttando le nuove norme — di estendere il contratto perfino oltre i cinque anni. Del resto è stato uno dei volti della campagna per la maglia del Centenario, insieme a Di Lorenzo, De Bruyne, Alisson e McTominay: storia, presente e futuro. Ora resta da capire come e quando l’accordo verrà scongelato. Sul “se”, però, pochi dubbi: è difficile immaginarlo lontano dal Maradona.