De Giovanni: “Tanto di cappello a Guardiola ma in Nazionale avrei confermato Baldini”
De Giovanni: "De Laurentiis è un romanzo di per sé, con la realtà che supera la fantasia. Napoli ambiente complesso ma Allegri in grado di reggere l'impatto"

Philadelphia 18/06/2025 - FIFA Club World Cup 2025 / Manchester City-Wydad / foto Imago/Image Sport nella foto: Josep Guardiola ONLY ITALY
Maurizio De Giovanni, noto scrittore e tifoso del Napoli, presente al Giffoni Film Festival, è stato intervistato da Sky Sport. Ecco quanto raccolto da Il Napolista.
“Sono tifoso del Napoli innanzitutto, tutto il resto serve per finanziare questa attività. De Laurentiis è un romanzo di per sé, può essere raccontato in tanti modi diversi, con la realtà che supera la fantasia” ha sentenziato.
Capitolo Allegri, ex “nemico” del Napoli. “Allegri nel momento in cui è stato annunciato, è diventato il tecnico del Napoli; quindi non ha un passato ma solo presente e futuro e noi staremo lì a supportarlo. La compattezza dell’ambiente è fondamentale come ha detto anche Conte. Non viene da una stagione positiva al Milan e punta ad una rivalsa che è la stessa del Napoli. Ha un palmares di tutto rispetto. Napoli ambiente complesso ma se c’è uno in grado di reggere questo impatto è Allegri. E’ passato attraverso ambienti non facili, ha carisma per gestire questa situazione“.
Mercato Napoli, il”suggerimento” di De Giovanni

De Giovanni ha detto la sua anche sul mercato del Napoli. “Dipende dalle uscite, Lukaku e De Bruyne pesano sul monte ingaggi del Napoli. Ha senso rimangano se sono motivati. De Bruyne lo vedo a centrocampo limitando il suo raggio d’azione, mentre Lukaku costa troppo per essere una riserva di Hojlund. Sul fronte entrate, mi sembra una necessità primaria il sostituto di Di Lorenzo ma acquisterei anche un esterno alternativa ad Alisson“.
CT Italia, De Giovanni controcorrente
Di Giovanni ha toccato anche il tema CT Italia. “Gli allenatori italiani sono i migliori del mondo, ambiti, cercati e di successo anche con la nuova generazione come dimostra Farioli. Tanto di cappello a Guardiola, miglior tecnico al mondo ma credo che il calcio italiano ha problemi di materiale umano. Vado controcorrente, avrei confermato Baldini che conosce benissimo la nuova generazione“.