Nel vuoto del calcio italiano Baldini ct meriterebbe la conferma: le primarie azzurre sono una commedia

Nel vuoto della Nazionale, c'è una difesa controcorrente di Silvio Baldini, ed è quella di Tony Damascelli su Il Giornale.

Nel vuoto del calcio italiano Baldini ct meriterebbe la conferma: le primarie azzurre sono una commedia

Cm La Spezia 05/09/2025 - qualificazione Europeo 2027 / Italia-Montenegro / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Silvio Baldini

In mezzo allo sfacelo della Nazionale, c’è chi prova a mettere una buona parola per l’uomo a cui hanno dato in mano la patata bollente. Lo fa Tony Damascelli su Il Giornale, con una difesa di Baldini ct che va in direzione contraria al chiacchiericcio del momento. Il commissario tecnico ad interim, scrive, meriterebbe semplicemente la conferma.

Un uomo di campo, trattato come un ripiego

Il ritratto è quello di un tecnico vero, lontano dai salotti: “il suo mondo è quello del campo, dello spogliatoio, non spaccia calcio, lo vive”, sintetizza Damascelli. Un profilo rispettato dai suoi ex giocatori, che però — nota il giornalista — nessuno si sbilancia a difendere apertamente. La metafora è impietosa: Baldini viene «trattato come un ruotino di scorta», quello che monti quando buchi una gomma. “Un modo ineducato, irrispettoso di giudicare la professionalità e la dedizione”, l’accusa. È lo stesso uomo che avevamo conosciuto per le sue regole vecchio stampo, dalle stanze doppie ai cellulari nel cassetto, e che ha scelto di convocare solo Under 21 per conoscere i giovani italiani.

Il Palazzo senza guida e le “primarie” da commedia

Il vero bersaglio di Damascelli, però, è il sistema. “Il governo del football italiano non ha capo e nemmeno coda”, scrive, elencando dimissioni, assenze, omertà. In questo vuoto, le candidature per la panchina azzurra diventano “una commedia che scivola nella farsa”. Si gioca contro Lussemburgo e Grecia, amichevoli “fastidiose” non per gli avversari, ma perché arrivano mentre il movimento è allo sbando — con un livello medio del calcio italiano che resta il problema vero, e una Nazionale ridotta, di fatto, a un’Under 21 con otto giocatori di Serie B e C.