Non solo lo scudetto in eredità: i dossier che Allegri dovrà aprire subito al Napoli

Dalla folta batteria di attaccanti alla gerarchia in porta, dal recupero di Anguissa ai tanti rientri dai prestiti fino alla gestione degli infortuni.

Non solo lo scudetto in eredità: i dossier che Allegri dovrà aprire subito al Napoli

Db Milano18/02/2026 - campionato di calcio serie A / Milan-Como / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri

Quando l’ufficialità arriverà, il Napoli di Allegri si ritroverà tra le mani un’eredità tanto invidiabile quanto impegnativa. Da Antonio Conte non arrivano soltanto uno scudetto, una Supercoppa e un secondo posto: arrivano anche alcuni dossier tecnici rimasti aperti, che il livornese — una volta risolto il contratto col Milan, come spiega Sky — dovrà affrontare per primi, in stretto contatto con Manna.

Un attacco affollato: Lukaku, Hojlund e Lucca

Il primo capitolo è quello del centravanti. Romelu Lukaku ha ancora un anno di contratto e gode della stima di Allegri, che già nell’estate 2023 — quando saltò lo scambio con Vlahovic — avrebbe voluto allenarlo. Il punto non è il giocatore, ma il sovraffollamento del reparto: con Rasmus Hojlund e con il rientrante Lorenzo Lucca, le gerarchie offensive andranno ridisegnate. È una scelta che con ogni probabilità maturerà a bocce ferme, dopo i Mondiali e con il tecnico già insediato. Niente di drammatico: semmai un’abbondanza da organizzare.

Romelu Lukaku che esulta al Napoli dopo aver segnato

 

Il rientro di Anguissa e la porta da decidere

Capitolo mediana: Frank Anguissa, reduce da un infortunio che ne ha condizionato il finale di stagione, è chiamato a ritrovare la miglior condizione. Allegri ne valuterà l’inserimento nel nuovo sistema, mentre la società ragiona su un contratto in scadenza tra dodici mesi e su alcune ipotesi di mercato (dalle voci turche ai nomi di Rabiot e Richard Rios). Il suo futuro resta in bilico, ma è anche una risorsa preziosa da reintegrare. Poi c’è la questione della porta: per tutta la stagione il ballottaggio tra Alex Meret e Vanja Milinkovic-Savic è rimasto aperto. Allegri, che ama gerarchie nette, dovrà sciogliere il dubbio e dare al gruppo un titolare chiaro.

Napoli anguissa probabili formazioni

 

I prestiti che tornano e la sfida degli infortuni

C’è poi la nutrita pattuglia di rientri dai prestiti da valutare: oltre a Lucca, tornano Noa Lang, Rafa Marín, Luca Marianucci, Cyril Ngonge e altri ancora. Ognuno una piccola scommessa, da inquadrare nel nuovo progetto: Lang, ad esempio, avrebbe voglia di giocarsi le sue carte in azzurro. Decisioni che si intrecciano con le riflessioni su un gioiello come Vergara e con i nodi contrattuali dei big, da De Bruyne in giù. Ma la priorità, forse, è un’altra: gli infortuni. La passata stagione non ha risparmiato quasi nessuno, al punto che De Laurentiis, nella conferenza d’addio a Conte, si è spinto a dire: “Senza, avresti rivinto tranquillamente il campionato”. Ridurre quel conto — anche migliorando la programmazione, come chiedevamo guardando ai modelli vincenti — sarà la prima, vera vittoria del nuovo Napoli.