Il futuro di Anguissa è di nuovo in bilico: l’arrivo di Allegri può far saltare l’addio che sembrava scontato

Per il Corsport il futuro di Anguissa sembrava segnato verso l'addio, ma l'arrivo di Allegri può ribaltare tutto.

Il futuro di Anguissa è di nuovo in bilico: l’arrivo di Allegri può far saltare l’addio che sembrava scontato

Ni Napoli 06/03/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Torino / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Frank Anguissa

Il futuro di Anguissa è tornato la grande incognita di questa estate azzurra. Il centrocampista del Camerun, scrive Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, “a queste parti ci sta d’incanto” — è uno dei simboli del terzo scudetto di Spalletti e del quarto firmato Conte — eppure la sua situazione è di nuovo “in bilico”. A spostare gli equilibri è il nodo contrattuale.

Anguissa in freezer: il rinnovo automatico solo fino al 2027

Il Corriere dello Sport ricostruisce così la vicenda: il Napoli ha esercitato l’opzione unilaterale che ha allungato in automatico la scadenza dal 2026 al 2027, “una stagione ancora”. Molto meno, però, dell’idea che Anguissa si era fatto prima dell’infortunio di novembre, quando “sembrava vicino a un rinnovo ben più duraturo”. Poi “i colloqui sono finiti in freezer e tutto intorno il clima è diventato rigido”. Per questo, scrive Mandarini, la possibilità che parta “esiste, questa volta è più concreta”. È lo scenario che avevamo già registrato quando Anguissa e Juan Jesus sembravano in uscita e quando il Galatasaray aveva bussato, col Napoli a fissare il prezzo a 20 milioni.

L’analisi: perché Allegri può convincere Anguissa a restare

Qui entra in gioco la variabile decisiva: “l’arrivo imminente di Allegri potrebbe rimettere tutto in discussione”. Un allenatore che fa del centrocampo fisico e di qualità un pilastro, e Anguissa è esattamente quel tipo di mezzala totale. Non a caso, ragionando sul Napoli che Allegri sta ridisegnando, il camerunese diventa più una risorsa da trattenere che un esubero da monetizzare. Significativo che, in caso di partenza, il primo pensiero di Allegri fosse Rabiot: segno che il tecnico vuole comunque qualità ed esperienza in mezzo. Tradotto: con Max in panchina, l’addio dato per scontato è tutt’altro che certo.

L’alternativa del Napoli: il colombiano Richard Rios del Benfica

Nel frattempo il club si copre. Il nome più gradito, “per caratteristiche e per la capacità di abbinare quantità e qualità”, è quello di Richard Rios: colombiano di 26 anni appena compiuti, pronto al primo Mondiale della carriera, proprietà del Benfica dopo “un colpo da 30 milioni più bonus nell’estate 2025“. Su di lui, scrive il Corriere dello Sport, “Parthenope canta come una sirena”. È la stessa logica con cui il Napoli ha sondato Atta come possibile erede di Anguissa: tenersi pronto, qualunque cosa decida il camerunese.

Cosa succederà

Il bivio è chiaro: o Anguissa riparte da un ruolo centrale nel Napoli di Allegri, o il club incassa e affonda su Rios. Molto dipenderà dal primo faccia a faccia con il nuovo allenatore, e da quanto pesa ancora quel rinnovo lungo mai arrivato. Ma l’idea che l’addio fosse una formalità, oggi, è meno solida di ieri.