La Svezia ai Mondiali si allena in uno stadio in demolizione: “Cosa diavolo è successo?”

La Svezia si è allenata ai Mondiali in uno stadio in demolizione: una demolizione controllata finita storta, con una tribuna crollata sulla sala stampa in costruzione. Nessun ferito e il 30 giugno c'è la Francia.

La Svezia ai Mondiali si allena in uno stadio in demolizione: “Cosa diavolo è successo?”

La Svezia si è allenata ai Mondiali 2026 in uno stadio in demolizione, e l’immagine ha fatto il giro del mondo. Alle spalle dei giocatori, durante una delle ultime sessioni a Frisco, in Texas, una porzione del Toyota Stadium era ridotta a un cumulo di macerie: lamiere contorte e cemento sbriciolato, come dopo un crollo. Perché un crollo, in effetti, c’è stato — solo che era programmato.

La Svezia si allena in uno stadio in demolizione: cosa è successo al Toyota Stadium

Il Toyota Stadium, casa dell’FC Dallas in MLS, è il quartier generale della nazionale scandinava ed è al centro di una ristrutturazione da 182 milioni di dollari che si chiuderà nel 2028. Tra i lavori era prevista la demolizione della vecchia tribuna ovest e della cabina stampa. Solo che, come hanno ricostruito i media texani, qualcosa è andato storto: la struttura sarebbe caduta nella direzione sbagliata, finendo sulla sala stampa provvisoria in costruzione. Nessun ferito, nessuna conseguenza sul campo né sul programma di allenamento. Non è la prima sorpresa offerta dai 16 stadi di questi Mondiali.

 

“Cosa diavolo è successo?”: lo stupore dei giocatori

A spiazzare tutti è stata la scena. Il centrocampista Besfort Zeneli ha raccontato ad Aftonbladet: “Ho pensato: ‘cosa è successo?’. Per quanto ne sapevo, non c’era stata nessuna tempesta”. A spiegare l’accaduto è stato il team manager Pettersson: “Dovevano demolire qualcosa, ma è caduto nella direzione sbagliata. Per fortuna nessuno si è fatto male. I giocatori sono rimasti un po’ sbalorditi al loro arrivo: ‘oh, che diavolo è successo?’. Non ne sapevano nulla”.

Ristrutturazione monstre e la sfida alla Francia

I lavori regaleranno al Toyota Stadium una nuova copertura, più posti premium, suite, maxischermi e una capienza maggiore. Intanto la Svezia di questa rosa — che ai gironi ha pareggiato 1-1 col Giappone — prepara tra le macerie il suo impegno più difficile: il 30 giugno, nei sedicesimi, c’è la Francia. Un’immagine quasi simbolica di questi Mondiali: anche gli stadi, come il calcio, sono parte della definitiva americanizzazione del calcio.