“Non mi ha trasmesso né gioia né entusiasmo”: la risposta durissima di Stellini a De Bruyne

Cristian Stellini, storico vice del tecnico al Napoli, ai microfoni di Nieuwsblad non le manda a dire a De Bruyne

“Non mi ha trasmesso né gioia né entusiasmo”: la risposta durissima di Stellini a De Bruyne

Db Bergamo 22/02/2026 - campionato di calcio serie A / Atalanta-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Antonio Conte-Cristian Stellini

La frattura tra Kevin De Bruyne e Antonio Conte ha aperto un fronte nuovo, e questa volta a parlare è chi Conte lo conosce meglio di tutti: il suo vice Cristian Stellini. Dopo che il belga, in un’intervista a Nieuwsblad, riportata dal Corriere dello Sport, si era detto felice dell’addio del tecnico attaccandone il gioco difensivo, è arrivata la replica durissima dello storico collaboratore.

L’attacco di De Bruyne e la replica di Stellini

Il punto di partenza sono le parole del centrocampista, che non aveva usato giri di parole: “Non ho mai potuto giocare veramente nel mio ruolo”, aveva detto, e alla domanda se fosse contento dell’addio di Conte la risposta era stata secca: “Sì, secondo me non doveva restare”.

La controreplica di Stellini è andata dritta al bersaglio, mettendo in discussione l’atteggiamento del belga:

“Forse ha poco senso che a Napoli arrivino giocatori che hanno 33 anni con un passato importante e che pensano all’estetica piuttosto che al risultato di una stagione”.

E poi l’affondo personale, durissimo:

“Se devono arrivare giocatori di questa esperienza, che almeno servano ai giovani come esempio di entusiasmo e gioia di vivere una piazza come Napoli. Lui non mi ha trasmesso né gioia né entusiasmo, gli auguro in futuro di vivere esperienze più simili a ciò che vuole lui, magari già in Nazionale con Garcia”.

Un riferimento, quello al ct Rudi Garcia, che suona quasi come un invito a guardare altrove.

Il contro-esempio: Modric

Per rendere ancora più netto il giudizio, Stellini ha scelto un paragone preciso, quello con l’altro grande campione sbarcato in Serie A la scorsa estate, Luka Modric:

“Sono rimasto molto colpito da come si è inserito al Milan, guidando i compagni con leadership ed entusiasmo pur giocando in una squadra che ha espresso un calcio molto pragmatico, e senza mai dare giudizi su dirigenza e allenatore. Essere professionisti significa anche capire cosa serve fare per rendere l’ambiente il migliore possibile, dando l’esempio”.

Un messaggio trasparente: Modric, in un contesto altrettanto “pragmatico”, non si è mai lamentato e ha fatto da trascinatore. È lo stesso Modric che, non a caso, anche Allegri ha indicato come modello di passione per il calcio.