“Pensando alla bellezza del calcio viene in mente De Bruyne, non Conte”: la stoccata di Pedullà

Su X, interviene su due fronti: critica il fatto che a rispondere al belga sia stato il vice Stellini e non Conte in persona, e poi si schiera apertamente con il fuoriclasse.

“Pensando alla bellezza del calcio viene in mente De Bruyne, non Conte”: la stoccata di Pedullà

Ni Napoli 25/10/2025 - campionato di calcio serie A / Napoli-Inter / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: esultanza gol Kevin de Bruyne

La polemica innescata dallo sfogo di Kevin De Bruyne non accenna a placarsi, e si arricchisce di una voce autorevole: quella di Alfredo Pedullà. Dopo che il belga aveva attaccato Conte per il gioco troppo difensivo, dicendosi felice del suo addio, e dopo che a rispondere era stato il vice Cristian Stellini, il giornalista ha deciso di dire la sua con un post sul suo profilo X.

I due affondi di Pedullà

Il commento di Pedullà colpisce su due piani. Le sue parole:

Se proprio bisogna rispondere a De Bruyne, in un mondo normale ci va l’allenatore e non il vice. E se pensi al gioco del calcio nella sua essenza e nella sua bellezza, senza alibi o piagnistei quotidiani, ti viene in mente De Bruyne e non Conte”.

Il primo affondo è procedurale ma pesante: a controbattere a un campione come De Bruyne sarebbe dovuto andare l’allenatore in prima persona, non il suo storico vice. Una sottolineatura che ridimensiona, di fatto, la replica durissima firmata da Stellini.

La stoccata sul “bel calcio”

Il secondo affondo è quello più tagliente, perché entra nel merito. Pedullà lega la bellezza del gioco — quello «senza alibi o piagnistei quotidiani» — alla figura di De Bruyne e non a quella di Conte. Una presa di posizione netta in favore del belga, che si inserisce nel solco di chi sostiene che le parole di De Bruyne vadano ascoltate più che giudicate, e che riapre il tema di fondo: cosa sarebbe stato se De Bruyne fosse stato messo nelle condizioni di essere De Bruyne.