Chi sarà il portiere di Allegri? Se Meret saluta, il Napoli ha già in mente Kovar
Meret va in scadenza tra dodici mesi e ha un mercato internazionale: se dovesse partire, come scrive la Gazzetta dello Sport, gli azzurri hanno già un'idea pronta

As Roma 02/05/2024 - Europa League / Roma-Bayer Leverkusen / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Matej Kovar
Il ruolo del portiere del Napoli è uno dei tanti punti interrogativi che Massimiliano Allegri si troverà a sciogliere. Perché il mercato è un’insidia almeno quanto le volontà dei singoli, e tra i singoli c’è Alex Meret, in scadenza di contratto tra dodici mesi e con un mercato internazionale che si fa sentire. Non a caso, scrive la Gazzetta dello Sport, gli echi di questa primavera arrivano fino a Castel Volturno.
Il nome messo sul taccuino in caso di addio è quello di Matej Kovar: 26 anni, titolare della nazionale ceca e soprattutto del PSV Eindhoven, la squadra che una sera d’ottobre si è goduta un travolgente 6-2. Per trattarlo, gli azzurri dovrebbero bussare al Bayer Leverkusen, che lo ha concesso in prestito al PSV. O magari, suggerisce ironicamente la rosea, anche a Scott McTominay, con cui Kovar ha condiviso un anno al Manchester United.
“Sarà non certo per caso che gli echi di questa primavera che introduce alla fiera dei sogni s’avvertono anche a Napoli: Matej Kovar ha 26 anni, è il titolare della nazionale Ceca e soprattutto del Psv Eindhoven, che una sera di ottobre s’è goduto un 6-2 travolgente. Per trattarlo, il Napoli dovrebbe chiamare il Bayer Leverkusen, che l’ha concesso in prestito, o magari anche McTominay, con il quale ha vissuto un anno a Manchester. Tante porte a cui bussare per decidere chi dovrà chiuderne una”.

Il rebus ereditato da Allegri
La questione portiere non nasce oggi. Tutta la stagione è stata segnata dal ballottaggio, con Meret tornato a essere il portiere su cui il Napoli può contare dopo un periodo in ombra. Già a Pisa, del resto, Meret era stato il migliore in campo, segnale che a Conte conveniva preferirlo a Milinkovic-Savic.
Perché l’alternativa interna non ha convinto. Lo abbiamo scritto a chiare lettere chiedendoci in base a quale criterio Milinkovic-Savic sia considerato un portiere forte, e l’immagine resta quella del goffo Milinkovic-Savic nel 2-3 col Bologna, metafora triste del Napoli. Insomma, Allegri eredita una situazione tutt’altro che risolta.
Perché Kovar e perché ora
L’idea Kovar ha una logica precisa. È un profilo giovane ma già esperto a livello internazionale, titolare in un campionato competitivo e in nazionale, e soprattutto sostenibile economicamente — coerente con la linea di un Napoli che vuole abbattere il monte ingaggi e ringiovanire la rosa nel progetto che Allegri sta disegnando da zero. Il fatto che conosca già McTominay è il classico dettaglio che, in una trattativa, può fare la differenza sul piano dell’ambientamento.