Allegri a Napoli riparte dal 4-3-3 e da Hojlund nuovo Morata

De Bruyne (comprato per lui lo scorso anno) sarà un perno fisso. La Gazzetta: "alla Juve giocava con Cuadrado, Dybala, Mandzukic e Higuain, più Pjanic e Dani Alves. Allegri deve ritrovare quel Max"

Allegri a Napoli riparte dal 4-3-3 e da Hojlund nuovo Morata

Ni Napoli 24/05/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Udinese / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: esultanza gol Rasmus Hojlund

Come giocherà il Napoli di Allegri? Ripartirà dal 4-3-3 secondo la Gazzetta e non solo secondo la Gazzetta. Max farà di De Bruyne il punto fermo del suo Napoli. Non dimentichiamo che De Bruyne fu preso per Allegri, poi Conte decise di rimanere e infatti la convivenza tra i due è stata decisamente forzata. 

Allegri quindi avrà De Bruyne, e Max stravede per chi a calcio sa giocare. E Hojlund che avrebbe voluto con sé al Milan.

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Max difficilmente rinuncerà a De Bruyne

Scrive la Gazzetta, con G. B. Olivero, che potrebbe fare di Hojlund il nuovo Morata:

“In attacco Hojlund, che ha caratteristiche simili al giovane Morata che Allegri svezzò nel modo migliore“.

Sarà 4-3-3 col Napoli meno difensivo del Milan.

“Allegri potrebbe schierare a centrocampo De Bruyne e McTominay con Lobotka regista. Uno schieramento forse sbilanciato, che non rispecchia ciò che Max ha fatto vedere nelle ultime stagioni. Ma ad Allegri piace la qualità e quindi difficilmente rinuncerà a De Bruyne, fermo restando che nel Napoli il peso di McT dovrà essere uguale a quello avuto da Rabiot nel Milan”.

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Allegri deve ritrovare quel Max e il Napoli la voglia di stupire

Le due ali Neres e Alisson saranno valorizzate.

E giustamente la Gazza ricorda come giocava una delle Juventus di Allegri, altro che difensivismo:

“A metà della sua prima esperienza juventina, Allegri fu bravissimo a trovare una chiave decisiva facendo giocare tutti insieme Cuadrado, Dybala,
Mandzukic e Higuain, più un regista come Pjanic e un terzino come Dani Alves. In quel 4-2-3-1 equilibrio e pericolosità offensiva andavano di pari passo: c’erano grandi giocatori, certo, ma anche tanto lavoro dietro. Allegri deve ritrovare quel Max e il Napoli la voglia di stupire. Se queste due cose accadranno, al Maradona ci si potrà divertire”.