Bonan a Sky difende Allegri: “Non è il male del calcio”
Il fatto che De Laurentiis lo voglia in panchina «è la conferma che Allegri è un ottimo allenatore». E ricorda che ADL "non è un presidente che si diverte a perdere".

Db Milano 124/05/2026 - campionato di calcio serie A / Milan-Cagliari / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri
Alessandro Bonan, negli studi di Sky, ha affrontato il tema Massimiliano Allegri — tema caldo negli ultimi giorni perché con ogni probabilità sarà lui, dopo l’addio al Milan, il nuovo allenatore della SSC Napoli. Il giornalista ha preso una posizione netta a favore di Max: la chiamata di De Laurentiis, dice, dimostra che Allegri non è ciò che molti raccontano in queste ore.
“Sono molto contento per Allegri, proprio all’indomani di una vicenda straziante calcisticamente parlando, la mancata qualificazione in Champions con tutti i veleni che sono succeduti e i provvedimenti del Milan drastici. Sono contento che lui abbia trovato subito una possibilità di rimettersi in gioco perché significa che Allegri non è il male del calcio, perché questo sta passando dopo quello che è successo.
Allegri secondo me ha delle responsabilità nella mancata qualificazione in Champions, ma penso sia stato anche vittima della confusione societaria. Sono contento che abbia trovato una nuova strada perché ci dà la possibilità di dire che a fronte del fatto che c’è qualcuno che lo ritiene un allenatore non capace, c’è qualcun altro, il presidente De Laurentiis — che non è un presidente che si diverte a perdere, che pensa di ripartire dopo un periodo molto importante con Conte con un allenatore con queste caratteristiche. È la conferma ai miei occhi che Allegri è un ottimo allenatore”.
Il contesto Milan: l’esonero dopo la stagione disastrosa
Il riferimento di Bonan alla “vicenda straziante” è chiaro: la mancata qualificazione in Champions League del Milan, che ha portato all’esonero di Allegri e al ribaltamento dirigenziale completo dei rossoneri — via anche Furlani, Tare e Moncada, è rimasto solo Ibrahimovic. Una stagione iniziata con grandi aspettative e finita nel modo più traumatico: il Como e la Roma in Champions, il Milan fuori.
Lo stesso Allegri, dopo l’ultima sconfitta che ha sancito l’esito di stagione, aveva ammesso le proprie responsabilità: “Quando perdi cinque partite in casa, meriti di stare fuori dalla Champions”. Una dichiarazione che Bonan oggi non rinnega — riconosce le “responsabilità” di Max — ma a cui aggiunge una sfumatura fondamentale: “è stato anche vittima della confusione societaria”.
Il ragionamento di Bonan: la scelta di ADL come garanzia
Il cuore dell’analisi di Bonan è sul presidente del Napoli. Il giornalista usa De Laurentiis come pietra di paragone: se un presidente che “non si diverte a perdere” — e che si appresta a chiudere il biennale con l’agente Branchini — sceglie Allegri per ripartire dopo Conte, allora Allegri non può essere quello che certi commenti dipingono in queste ore.
È un’argomentazione per autorità del committente: ADL è un decisore esperto, dunque la sua scelta è una validazione tecnica. Una lettura che fa eco alle vecchie posizioni dello stesso Bonan, come quando difese le scelte di Conte all’indomani dei giorni torinesi della scorsa estate.
Verso la firma con il Napoli
Mentre Bonan difende il profilo dell’allenatore, la trattativa Allegri-Napoli prosegue. L’accordo economico con l’agente Branchini c’è già — biennale pronto, scrive oggi il Corriere dello Sport, basta solo la decisione finale di De Laurentiis sul nome, in alternativa a Vincenzo Italiano. La parola di Bonan a Sky in questo contesto pesa: è la prima difesa pubblica importante di Allegri in chiave Napoli da parte di un giornalista d’ambiente Sky.
E offre alla parte di tifoseria che storce il naso un argomento: se ADL — che dopo Conte aveva il sentore di tornare al vertice — sceglie Max, vuol dire che ci crede davvero.