Aubameyang svuota un estintore su un dirigente del Marsiglia: sospeso. I compagni hanno devastato le stanze
L'attaccante gabonese ha spruzzato il contenuto di un estintore sul responsabile del coprifuoco durante il ritiro obbligatorio a La Commanderie. Il club lo ha escluso dalla trasferta col Le Havre. Non è la prima volta che Aubameyang si mette nei guai per questioni disciplinari.

Marseille's Gabonese forward #17 Pierre-Emerick Aubameyang scores a goal during the French L1 football match between Olympique de Marseille (OM) and Metz FC at the Stade Velodrome in Marseille, southern France on April 10, 2026. (Photo by Gabriel BOUYS / AFP)
Pierre-Emerick Aubameyang è stato sospeso dal Marsiglia per aver svuotato un estintore addosso a Bob Tahri, il dirigente incaricato di far rispettare il coprifuoco durante il ritiro obbligatorio a La Commanderie. Non giocherà la trasferta contro il Le Havre di domenica sera. A 36 anni, il gabonese conferma di non aver ancora imparato che i ritiri pre-partita non sono colonie estive.
La ricostruzione dell’incidente a La Commanderie
Secondo l’Equipe, i fatti risalgono alla serata di giovedì. Il Marsiglia aveva imposto alla squadra una “mise au vert” — il ritiro forzato al centro sportivo — dopo la disfatta di Nantes (3-0). L’intento era chiaro: compattare il gruppo in vista del finale di stagione. L’effetto è stato l’opposto. Aubameyang, evidentemente annoiato dalla clausura, ha deciso di movimentare la serata spruzzando il contenuto di un estintore su Tahri, sul suo letto e sui suoi effetti personali. Tahri non l’ha presa bene e ha avvisato immediatamente la dirigenza.
Dieci giocatori coinvolti: stanze a soqquadro
L’estintore di Aubameyang è solo la punta dell’iceberg. Una decina di giocatori del Marsiglia ha partecipato a quella che i media francesi descrivono come una vera devastazione delle stanze del centro sportivo. Letti spostati, camere messe a soqquadro, un clima da gita scolastica fuori controllo. Non un atto di protesta: puro e semplice vandalismo per noia. Il presidente ad interim Alban Juster e il presidente entrante Stéphane Richard — l’ex amministratore delegato di Orange, arrivato alla guida dell’OM il 10 aprile — hanno incontrato la squadra venerdì mattina. La sanzione per Aubameyang è stata immediata: escluso dal gruppo per Le Havre.

Aubameyang e la lunga storia di problemi disciplinari
Il fatto è che Aubameyang ha un curriculum disciplinare impressionante. Al Borussia Dortmund fu sospeso nel 2016 per un viaggio non autorizzato a Milano e nel 2017 per ritardi cronici agli allenamenti — situazioni che coinvolsero anche Tuchel, allora suo allenatore. All’Arsenal la situazione degenerò: ritardi al derby col Tottenham per colpa di una delle sue supercar, violazione dei protocolli Covid, fino alla privazione della fascia di capitano da parte di Arteta nel dicembre 2021, che ne causò la rescissione e il trasferimento al Barcellona a parametro zero. Lui stesso ha ammesso di essere entrato in depressione in quel periodo, confessando di aver iniziato a bere molto.
A gennaio 2026, il ministro dello sport del Gabon lo rimosse dalla Nazionale in diretta televisiva dopo l’eliminazione dalla Coppa d’Africa. Insomma, non è esattamente un modello di disciplina.

Il Marsiglia nel caos: settimo in Ligue 1 senza Europa
L’incidente arriva nel momento peggiore possibile. Il Marsiglia è settimo in Ligue 1 a due giornate dalla fine, fuori da qualsiasi posizione europea. La stagione è un disastro: De Zerbi è stato esonerato a febbraio dopo mesi di litigi con i giocatori e risultati disastrosi, Benatia si è dimesso subito dopo, e il sostituto Habib Beye ha il peggior bilancio per un allenatore dell’OM dal 1948: quattro vittorie, un pareggio e sei sconfitte in undici partite.
Aubameyang si è scusato, ma il segnale è chiaro
Aubameyang si è scusato con Tahri, con il club e con i compagni. Ma la decisione è rimasta: anche il giocatore più esperto della rosa non è al di sopra del codice etico. Anzi, proprio perché è il più esperto, il segnale doveva essere netto. A 36 anni e con 9 gol in Ligue 1 in questa stagione, Aubameyang non è più indispensabile. E uno spogliatoio che devasta le stanze del proprio centro sportivo per ammazzare la noia racconta meglio di qualsiasi classifica il livello a cui è precipitato il Marsiglia.