Paratici: “Squalifica? Non mi sento colpevole, negli atti non si parla di plusvalenze gonfiate”
L'attuale ds della Fiorentina, ex Juventus: "Sono stato condannato per una strategia tecnico-finanziaria che ha riguardato molti nazionali. È stato applicato un principio contabile mai visto prima".

Db Empoli 27/10/2018 - campionato di calcio serie A / Empoli-Juventus / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Fabio Paratici
Nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera, il direttore sportivo della Fiorentina Fabio Paratici ha parlato della sua squalifica per il caso plusvalenze alla Juventus, che è terminata lo scorso 20 luglio.
Le parole di Paratici
C’è un elefante nella stanza ed è la squalifica sportiva di 30 mesi per il caso plusvalenze. Come descrive oggi quella vicenda?
“Non mi sento colpevole di nulla, se è questo che vuole sapere. Premesso ciò, è stata un’esperienza molto pesante perché l’indagine penale è durata cinque anni e mezzo, e per sostenerla è stato necessario essere forti. Sono stato condannato per una strategia tecnico-finanziaria che ha riguardato molti nazionali, le cito Rovella, Orsolini, Spinazzola. È stato applicato un principio contabile mai visto prima e che sto aspettando di rivedere: negli atti si parla di questo e non di plusvalenze gonfiate, come invece si racconta in giro. Nel processo sportivo non ti difendi, c’è poco da fare. Quello penale ho voluto chiuderlo per ricominciare a vivere“.











