Lukaku, falso allarme dal Belgio: nessun nuovo infortunio, solo gestione dei carichi
Rientrato l'allarme su Lukaku: la smorfia in allenamento era solo gestione dei carichi. Intanto Conte pensa a McTominay e Alisson Santos titolari contro la Cremonese.

Mg Verona 28/02/2026 - campionato di calcio serie A / Hellas Verona-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Romelu Lukaku
Una smorfia, una foto, e il panico. Ieri pomeriggio dal Belgio era arrivata la notizia che nessuno voleva sentire: Lukaku si era fatto male di nuovo. Il sito belga HLN aveva pubblicato le immagini di Rom dolorante durante un allenamento al Bosuil, il campo dell’Anversa, con la sessione interrotta in anticipo. Dopo mesi di problemi tra coscia e ileopsoas e un percorso di riabilitazione portato avanti in Belgio con il suo preparatore di fiducia Maesschalck, l’ipotesi di un ennesimo stop aveva fatto temere il peggio.
Poi la smentita, e il sollievo.
Nessun infortunio: solo gestione dei carichi
La Gazzetta dello Sport ridimensiona tutto in poche righe: «Una smorfia strappata da un obiettivo è diventata un allarme». Ma la voce, scrive la Gazzetta, «è rientrata: nessun guaio fisico per Lukaku. Solo gestione dell’allenamento, legata all’aumento dei carichi». Romelu è atteso a Napoli tra due settimane.
Il Corriere dello Sport conferma la versione e aggiunge dettagli: l’interruzione anticipata della sessione era legata a «una gestione prudente dei carichi di lavoro. Nessun infortunio, dunque, ma una scelta preventiva all’interno di un percorso di riabilitazione che procede secondo i piani stabiliti». Il lavoro, scrive il quotidiano, resta focalizzato sul recupero della miglior condizione dopo i problemi accumulati negli ultimi mesi. Il Napoli continua a monitorare la situazione.
Resta il fatto che ormai ogni foto di Lukaku in allenamento viene passata al setaccio come un referto medico. È il prezzo di una stagione segnata da un rientro continuamente rinviato e da un rapporto con la società che ha vissuto momenti di forte tensione. Un giocatore che si allena in Belgio, lontano dal gruppo, e ogni volta che fa una smorfia scatena il panico: non è esattamente il quadro di serenità che servirebbe a due settimane dal suo ritorno.