Sarri e Mancini per l’eventuale dopo Conte, due nomi fascia media

Ne scrive Il Mattino. Sarri negli ultimi sei anni ha allenato solo la Lazio. Mancini non allena un club vero dal 17-18, lo Zenit San Pietroburgo e ora è in Qatar e rischia di perdere il campionato

Mancini finocchio

Db MIlano 16/04/2016 - campionato di calcio serie A / Inter-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Roberto Mancini-Maurizio Sarri

Il campionato è finito. Non conta più niente. Il Napoli può arrivare secondo come terzo. A De Laurentiis interessa relativamente, a Conte probabilmente un po’ di più. Ma in ogni caso, puoi essere il primo o il secondo dei perdenti. Persino il terzo nel caso in cui il Napoli dovesse essere superato anche dalla Juventus. Opzione remota, a nostro avviso. Il nodo vero è Conte: resta o se ne va? Ormai la situazione è chiara. Vuole un progetto vincente ma il Napoli non può sprecare oltre cento milioni in campagna acquisti dissennate. Il club deve abbassare età media e monte ingaggi, il che non vuol dire lottare per la retrocessione. Troppe se ne dicono sull’allenatore che improvvisamente sembra diventato un peso. Nel calcio va così: del resto se Pedro avesse sbagliato quel rigore, Conte sarebbe stato massacrato dai media e dai tifosi. Pedro lo segnò e fu portato in trionfo per lo scudetto e rimase.

Tutto questo per dire che Il Mattino spara Sarri e Mancini come possibili alternative ad Antonio Conte. Non proprio roba da saltare dalla sedia. Anche se si tratta di due professionisti validi. Sarri ha ripreso quota dopo la vittoria di sabato a Napoli. Piace da sempre ai tifosi. Che sono rimasti fortemente legati a quel triennio. Sarri invecchiato potrebbe essere un’opzione, soprattutto se – come ha fatto sabato – dimostra di saper giocare a calcio in più modi. Il blocco basso, come dicono quelli che parlano bene, non è un reato. L’altro è Mancini che, leggiamo sul Corsport, rischia di perdere il campionato in Qatar (col suo Al Sadd), si ritrova con soli due punti di vantaggio. Non allena un club di prima fascia dal 2017-18: lo Zenit San Pietroburgo (se vogliamo definirlo di prima fascia). In Nazionale invece ha vinto l’Europeo con l’Italia. Sarri negli ultimi sei anni ha allenato solo la Lazio. Insomma, non si tratta proprio di due nomi da prima fascia.

I due furono protagonisti del memorabile e primitivo finocchio che Sarri consegnò a Mancini in un Napoli-Inter di Coppa Italia. Napoli difese a spada tratta il Comandante: l’omofobia può attendere, prima c’è da difendere la città. Il Napolista si ritrovò in solitudine (condizione che tanto ci piace).

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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