Lukaku, De Laurentiis non accetterà minusvalenze
La Gazzetta: da un professionista da otto milioni e mezzo di euro annui, fatichi ad accettare un comportamento tranciante. Napoli e Conte esterrefatti

Mg Napoli 23/05/2025 - campionato di calcio serie A / Napoli-Cagliari / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: esultanza gol Romelu Lukaku
Lukaku, De Laurentiis non accetterà minusvalenze
La Gazzetta, con Antonio Giordano, scrive di comportamento inaccettabile di Lukaku, di Napoli e Conte esterrefatti per il comportamento del belga e anche di De Laurentiis che non accetterà minusvalenze per lui nel prossimo bilancio. Lui piace in Turchia, in Arabia Saudita e in Belgio (all’Anderlecht). La stampa belga invece insiste nel dire che al Napoli non conviene la linea dura. Il Corsport scrive di procedimento disciplinare aperto via pec.
Scrive la Gazzetta:
Quando questo campionato si chiuderà, il Napoli tenterà dal mercato di uscire da ogni forma di equivoco: Lukaku ha un mercato, nonostante sia fermo a 64’ effettivi di partita negli ultimi dieci mesi; ha estimatori in Turchia, li ha in Arabia e li in Belgio, dove l’aspetterebbe l’Anderlecht. Ma non c’è possibilità che si possa procedere con scelte diverse, ad esempio la risoluzione contrattuale, perché De Laurentiis non intende creare minusvalenze a bilancio.
Lukaku di fatto ha voltato le spalle al Napoli, ha intrapreso la strada che ha ritenuto più opportuna (dal suo punto di vista), se ne è stato ad Anversa ad allenarsi e a curarsi da un infortunio che è comparso dopo che il direttore tecnico della Nazionale belga aveva escluso accidenti fisici. Lukaku ha disatteso non solo principi banali dell’etica, l’ha fatto consapevolmente e in assoluta autonomia, senza confrontarsi, evitando di chiedere una concessione o una deroga o un’autorizzazione, come pure sarebbe stato semplice e opportuno fare. Lukaku ha deciso di dettare le regole ed il Napoli e Antonio Conte sono rimasti esterrefatti, perché da un professionista da otto milioni e mezzo di euro annui, con un vissuto così autorevole – e però anche «turbolento», come dimostrano certi precedenti – fatichi ad accettare un comportamento tranciante.











