Ranieri contro Gasperini ricorda Spalletti contro Totti: manca solo la pubblicità dell’Amaro Montenegro

Il Giornale racconta lo scontro tra il dirigente e l'allenatore. Nella Roma i duelli tra personalità forti sono una tradizione: poi però finiscono tutti a bere insieme.

Roma Gasperini ranieri

Db Bergamo 12/05/2025 - campionato di calcio serie A / Atalanta-Roma / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Claudio Ranieri-Gian Piero Gasperini

La Roma ha un talento speciale: produce scontri tra personalità forti con la stessa regolarità con cui cambia allenatore. Il Giornale racconta l’ultimo capitolo: da un lato Ranieri, dall’altro Gasperini, “in mezzo un solco ormai incolmabile”. Un dirigente che parla di “quarta scelta” riferendosi all’allenatore, un allenatore che risponde “non scendo al livello di altri”. Anche i Friedkin, scrive il quotidiano, che hanno spedito a Roma Ed Shipley, “il braccio destro del padre Dan, sono ancora convinti ci sia la possibilità di ricucire lo strappo”. Rassicurazioni per tutti, “peccato che i soggetti succitati non dialogano più e si sopportano a Trigoria”.

La diplomazia di Ranieri che non funziona più

Il Giornale si chiede cosa sia successo al Ranieri diplomatico: “Cosa abbia guidato il pure esperto e diplomatico Ranieri a fare quell’uscita temeraria 11 giorni fa non si capisce”. Ranieri non credeva di alzare un polverone, eppure è esattamente quello che è successo. Qualcuno, scrive il Giornale, sostiene che Ranieri “abbia parlato esprimendo un pensiero della società”, e che questo scenario ricordi quello che coinvolse “anni fa Spalletti e Totti, con il tecnico definito “braccio armato” nel club nella gestione dell’addio graduale dell’ex 10 giallorosso”. La certezza, per il Giornale, è una: “O Gasp o Ranieri. E quindi partirà una nuova rivoluzione per inseguire ancora la Champions”.

Spalletti e Totti: dal braccio armato all’Amaro Montenegro

Il parallelo con Spalletti e Totti è perfetto e, a pensarci bene, dovrebbe essere rassicurante per tutti. Quella tra Spalletti e Totti fu una lenta e silenziosa diatriba, come la definì Sabatini. La marea Totti aveva fatto dimenticare all’Italia un grande allenatore. Sembrava uno scontro insanabile, una ferita che non si sarebbe rimarginata. Poi è arrivata la pubblicità dell’Amaro Montenegro e i due si sono ritrovati in un duello western che è finito con una bevuta insieme. Totti è arrivato persino a dire che la Juve farebbe un grande acquisto con Spalletti. Da braccio armato a grande acquisto: a Roma funziona così.

Serve uno spot anche per Ranieri e Gasperini

Quindi niente paura. A Roma gli scontri tra personalità forti sono ciclici e finiscono sempre allo stesso modo: con una riconciliazione pubblica, possibilmente davanti a una telecamera e con un bicchiere in mano. Gasperini non si aspettava le parole né il tono di Ranieri, esattamente come Spalletti non si aspettava di diventare il cattivo nella storia di Totti. Ma il copione è scritto. Tra qualche anno Ranieri e Gasperini si ritroveranno su un set, magari per un amaro, magari per una grappa, e rideranno di quella volta che non si parlavano più a Trigoria. La Roma cambia i protagonisti ma la sceneggiatura resta sempre la stessa. L’unica differenza è che stavolta non c’è nemmeno un numero 10 di mezzo: solo due uomini di calcio che non si sopportano. Almeno fino al prossimo spot pubblicitario.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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